L’abbattimento del bollo auto per le vetture di bassa e media potenza è un risultato che il governo di Giorgia Meloni ha comunicato nelle scorse ore e che si prevede andrà a impattare su circa il 70% delle vetture in circolazione nel Paese e su tutti i motocicli. Le opposizioni hanno immediatamente provato a usare il provvedimento contro il governo ma la premier li ha smentiti in ogni tentativo di attaccare la misura. Anche Matteo Renzi ha tentato di trasformare il provvedimento in un tentativo di acchiappare qualche voto ma Meloni è voluta intervenire in prima persona sui social, commentando direttamente il post del leader di Italia viva e smontando ogni tentativo di strumentalizzazione.
“Eliminare il bollo per alcune categorie di auto e per i motorini è una buona idea. Abbassare le tasse è sempre una buona idea. Dieci anni fa eliminammo IMU prima casa, Irap costo del lavoro, abbassammo il canone facendolo pagare meno ma tutti, demmo gli 80€. Ogni anno lanciavo una misura diversa per restituire i soldi ai cittadini. E lei mi dava del “venditore di pentole”! Per la legge di bilancio 2018 avevamo trovato 7 miliardi (non 2: sette!) per togliere del tutto il bollo. Quando lo dissi Meloni mi attaccò con questo tweet”, scrive Renzi recuperando un vecchio tweet in cui l’attuale premier, allora all’opposizione, scriveva: “Siamo in piena campagna elettorale, è appena stato arrestato un sindaco del Pd e Renzi prontamente si collega a Facebook per annunciare che vuole abolire il bollo auto e tagliare l’Irpef. Il mago della distrazione di massa. Secondo voi è o non è un venditore di pentole?”.
La risposta di Meloni non si è fatta attendere e in poche parole ha fatto emergere tutta l’ipocrisia che alimenta la sinistra e la sua scarsa capacità di concretizzazione: “Bravo Matteo. Oggi hai scoperto la differenza tra annunciare e realizzare”. E infatti, anche se Renzi subito dopo, sempre nei commenti, ha rivendicato che il suo governo ha fatto un sacco di misure fiscali, ignorando la profonda diversità del quadro geopolitico ed economico, i fatti sono che a eliminare il bollo auto non è stato il governo Renzi ma quello Meloni. E forse è qui che Renzi “soffre” il paragone con l’attuale premier, perché il suo commento si chiude con un rancoroso: “Stacca i social e torna a lavorare a Palazzo Chigi, che ti paghiamo per governare”. Renzi ha talmente subito il colpo nella replica con Meloni, che ne ha parlato perfino nella sua newsletter, sostenendo che “Giorgia stamattina si è alzata male e mi ha attaccato dicendo che lei realizza e io annuncio”. All’ex premier “piacerebbe tanto fare un dibattito in TV con lei su questi temi” ma dice che “Meloni scappa”.
