Il direttore de Il Giornale, Tommaso Cerno, è stato vittima nelle scorse ore di un attacco omofobo da parte del generale Roberto Vannacci, al quale sono arrivati attestati di solidarietà da tutta la politica bipartisan. Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, “ha telefonato al direttore del Giornale per esprimere solidarietà e vicinanza”, fanno sapere fonti della Lega. Cerno, che ha sempre parlato apertamente della propria omosessualità, ha risposto al leader di Futuro Nazionale con un editoriale ma, soprattutto, ha dichiarato che “chi non argomenta ma insulta non ha contenuti, d’altra parte conosco bene questo problema perché è quello che la sinistra ha da sempre. Mi insulta perché non ha nulla da dire nel merito, faccia come crede, decideranno gli italiani”.
Il deputato di Fratelli d’Italia, Francesco Filini, capogruppo in Commissione Vigilanza Rai, ha dichiarato che “Vannacci trasforma le serie battaglie anti woke della destra in truci attacchi contro gli omosessuali, dimostrando così, ancora una volta, di essere una rappresentazione improvvisata e macchiettistica della vera destra. È quella destra che ha sempre sognato la sinistra, perché funzionale alla sua narrazione. Solidarietà al direttore Tommaso Cerno per gli insulti ricevuti dall’onorevole Vannacci”. Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia, ha voluto esprimere la propria solidarietà al direttore perché “le parole utilizzate da Roberto Vannacci nei confronti di Tommaso Cerno sono semplicemente inqualificabili. Definire una persona attraverso espressioni offensive e discriminatorie, evocando presunte “normalità” contrapposte a “gusti invertiti”, non è solo quanto più lontano dalla nostra cultura e sensibilità ma non appartiene al confronto democratico e non trova alcuna ragione nel dibattito politico. La politica dovrebbe elevare il confronto, non degradarlo”.
Un messaggio di vicinanza e solidarietà è stato recapitato al direttore anche dall’influencer Robby Giusti, perché, ha spiegato in un video, “quando scadi in offese personali, invece che dibattere in modo civile, fai la figura del Compagno Vannacci… Non si fa”. La polemica è sorta perché il leader di Futuro Nazionale, ha dichiarato che il direttore “si è inventato che Futuro Nazionale voglia proibire a chi ha gusti omosessuali di comparire in tv. Non so se chi ha gusti invertiti abbia il patentino per sparare corbellerie più grosse rispetto a chi ha i gusti che si inquadrano nella normalità, ma le regole in televisione saranno uguali per tutti: in fascia protetta, quando ci sono i bambini davanti allo schermo, la propaganda gender e omosessualista non deve poterla fare né chi ha gusti omosessuali né chi ha gusti eterosessuali”.
