La vicenda sollevata da “Il Giornale” della conferenza stampa organizzata dalla deputata grillina Stefania Ascari per chiedere la liberazione dell’ex direttore dell’ospedale di Gaza Abu Safiya arrestato con l’accusa di essere un membro di Hamas in cui suo figlio ha tirato in ballo la figlia minorenne della premier Giorgia Meloni, ha colto nel segno.
A testimoniarlo sono le reazioni scomposte della sinistra oggi alla Camera, in particolare da parte del Movimento Cinque Stelle con un Giuseppe Conte particolarmente nervoso che se l’è presa con Fratelli d’Italia e con “i giornali del gruppo Angelucci” accusandoli di “killeraggio politico”.
Il leader grillino non solo non ha preso le distanze dai contenuti della conferenza stampa ma si è schierato a difesa dell’Ascari sostenendo “che ha l’unica insopportabile colpa di essere andata in Cisgiordania e di non rimanere indifferente” per poi rivolgersi ai deputati di Fratelli d’italia: “Signori datevi una calmata, siete fuori di testa”.
A fargli eco Avs con Marco Grimaldi (che ad ottobre aveva proposto Hussam Abu Safiya per il premio Sacharov per la Libertà di Pensiero) secondo cui: “Non prendiamo lezioni da nessuno, non da voi e non da Ziello che, con quelli che sarebbero diventati di FnV, ha chiamato alla Camera dei pregiudicati e fascisti che chiedevano la remigrazione”.
La deputata di FdI Sara Kelany nel suo intervento ha spiegato il punto della questione: “Abu Safiya è un medico palestinese ristretto in Israele con l’accusa di essere un membro di alto livello dell’organizzazione terroristica Hamas” e “nella conferenza, tenuta in arabo dal figlio è stata tirata in ballo la figlia minorenne del presidente del Consiglio Meloni”, in seguito “sbattuta sui social” in una foto “abbracciata con sua madre accanto a quella di Abu Safiya con il figlio. Questa foto è rimbalzata su siti e pagine social anche estremiste”.
Intanto il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami ha scritto al presidente Lorenzo Fontana chiedendo di valutare provvedimenti disciplinari a carico di Ascari ed è stato investito del tema il collegio dei questori.
