Era tutto pronto. Eppure, Alessandro Di Battista per ora non tornerà in Italia. L’ex grillino doveva rientrare ieri a Ciampino per poi essere portato all’ospedale Gemelli di Roma. Ma è stato operato d’urgenza a Cuba dopo essersi sentito male in ambulanza durante il trasporto in aeroporto. A dare la notizia ieri mattina è stata la sua associazione Schierarsi, con un rapidissimo post su Instagram: «Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato. Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti», hanno scritto. Le richieste simili che sono giunte anche dalla famiglia e dal Movimento 5 Stelle, nonché dalle persone più vicine a Di Battista, di discrezione e prudenza nelle informazioni.
È ormai dalla scorsa settimana che l’ex deputato dei 5 Stelle è bloccato sull’isola dei Caraibi, dove si trovava per effettuare un reportage. Il 28 agosto, dopo un malore e un forte mal di testa, è stato ricoverato in ospedale a Santa Clara, a circa 300 chilometri dalla capitale, per poi essere portato dopo qualche giorno a L’Avana. Le informazioni sono sempre abbastanza frammentate, quindi non è chiaro cosa sia successo a Dibba. Alcuni giorni fa sono arrivati a Cuba due medici italiani, inviati dallo stesso leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, per affiancare l’equipe di esperti che si sta occupando della questione. Si tratta di Giuseppe Della Pepa, un neurochirurgo, e Isabella Melchionda, specialista in rianimazione e terapia intensiva.
Ma comunque non è ancora nota la data di rientro in Italia. Ed è proprio sul suo rientro che era scoppiata la polemica. Inizialmente il governo aveva predisposto un volo di Stato per Di Battista, ma sarebbe stato proprio lui a declinare l’offerta. Aveva infatti scritto un messaggio sui suoi social: «Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza».
Insomma, sembrava che le condizioni di Di Battista fossero stabili, con risposte ai fan e le foto dei pasti ci si aspettava che non ci fossero ulteriori problemi. Il viaggio di ritorno pareva scontato soprattutto dopo l’annuncio, dello stesso Dibba, che avrebbe partecipato alla festa della Versiliana il 9 settembre, la settimana prossima. Intanto, subito dopo il primo ricovero erano stati numerosissimi i messaggi di supporto da parte della politica e degli ex militanti. Dai suoi ex compagni di partito al mondo dem, fino ad arrivare alla premier Giorgia Meloni che lo aveva addirittura chiamato al telefono per assicurarsi delle sue condizioni. «È stata gentilissima», aveva commentato lui. Ma chiamate e messaggi sono arrivati anche dal vicepremier Antonio Tajani, leader di Forza Italia. Insomma, per Di Battista c’è stato un appoggio unanime e bipartisan. E lui aveva risposto: «Ce la metto tutta per tornare presto».
Intanto, anche la compagna e madre dei figli dell’ex M5S, Sahra Lahouasnia, è volata a Cuba, ormai cinque giorni fa, per sincerarsi delle condizioni mediche del partner. Si resta in attesa per capire quando sarà il rientro effettivo.
