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“Dipartita dolorosa e in solitudine…”. L’odio social contro Mastella dopo l’annuncio della malattia

Tanti i messaggi irripetibili riversati contro Mastella, tra chi invoca il karma e chi sostiene di non aver pietà per aver fatto vincere Berlusconi

“Dipartita dolorosa e in solitudine…”. L’odio social contro Mastella dopo l’annuncio della malattia
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Clemente Mastella è malato: l’ex parlamentare non è entrato nello specifico ma il suo annuncio mentre parlava,in occasione delle celebrazioni per il giorno della solennità della Madonna delle Grazie, nella basilica della Madonna delle Grazie di Benevento, città di cui è sindaco, ha sconvolto molti. Sono tanti i messaggi di solidarietà che sono arrivati nei minuti immediatamente successivi ma sono ugualmente numerosi quelli carichi d’odio ingiustificabile, immotivato e, soprattutto, gratuito. Non è nemmeno più corretto definirli leoni da tastiera, perché nel 2026 questa definizione è superata: sono persone frustrate, che trovano nel web una strada per sfogare la cattiveria repressa che non possono esprimere nella vita reale, dove magari si mostrano come uomini e donne per bene.

“Quando governano fanno i bulli, i disonesti e gli arroganti. Poi quando il buon Dio gli dà un ‘avviso’ chiedono a coloro che hanno turlupinato di pregare per loro. Indegni e immondi, oltre che spudorati”, scrive un utente. E ancora: “C’è tanta gente che è malata ma non lo spiattella ai quattro venti. Questa volta i soldi non ti basteranno, né tutte le furberie che hai commesso”. Ma c’è perfino chi riesce ad andare oltre: “Pregherò per una tua dipartita dolorosa e nella più completa solitudine”, “Che possa svegliarti domani più freddo di un bastoncino Findus”, “Ce ne faremo una ragione”, “È finita, peggio per te”, “Non ci interessa”, “Hai permesso a Berlusconi di vincere: non ho pietà”.

E si potrebbe continuare ancora a lungo riportando tutti i commenti d’odio che stanno arrivando in queste ore. Poi ci sono insulti in dialetto irripetibili, gente che invoca il karma, una girandola di commenti da parte di persone che godono del dolore e della malattia altrui, come se Mastella non fosse marito, padre e non fosse nonno. Come se non fosse anche lui una persona meritevole di compassione cristiana.

Forse è il segno dei tempi, l’odio contro i politici non è mai stato un segreto ma davanti alla malattia c’era sempre stato quel senso di rispetto e caritas, che oggi è scomparso insieme al buon senso. La malattia può colpire tutti, non guarda in faccia nessuno e bisognerebbe ricordarsi sempre questo prima di augurare il male al prossimo. Gli animali, in tal senso, hanno più umanità dell’essere umano.

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