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Dossier immigrazione, i risultati del governo Meloni: ecco tutti i numeri

E in Europa il commissario per l'immigrazione Magnus Brunner esulta per l’accordo che rende le politiche dell’Unione più efficaci in materia di asilo e rimpatri

Dossier immigrazione, i risultati del governo Meloni: ecco tutti i numeri
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Fin dal suo insediamento, il governo Meloni ha lavorato per contrastare l’immigrazione irregolare con politiche ad alto impatto volte a migliorare la gestione dei flussi in ingresso ma anche quelli in uscita, in relazione alle espulsioni. I numeri degli sbarchi forniti dal Dipartimento Immigrazione di Fdi parlano di -43% di sbarchi nei primi cinque mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2022; -57% di arrivi nel 2024 e nel 2025 rispetto al 2023 e -36% rispetto al 2022. A questo si aggiunge un aumento del 50% di rimpatri nel 2025 rispetto al 2022; 2.967 rimpatri da gennaio ad aprile 2026, di cui un incremento del 28% di rimpatri forzati e del 69% di rimpatri volontari assistiti rispetto allo stesso periodo del 2025.

Sono numeri che fotografano il lavoro fatto dal governo, che ha dovuto tenere testa anche ai sostenitori dell’immigrazione a ogni costo, che hanno provato a sabotare le politiche volte a riportare la legalità. Dal 2023, quando l’Italia stava ancora subendo l’onda lunga dei precedenti governi, a oggi, i risultati in termini di sbarchi sono evidenti: si è passati da 157.661 sbarcati nel 2023 a 9.572, aggiornati a maggio 2023. Scendendo gli sarchi e aumentando i rimpatri, anche il rapporto è cresciuto, arrivando al 34,8% di quest’anno, con un parziale del -53,5% sullo stesso periodo dell'anno precedente.

“Occorre difendere i confini in nome della legalità”, ha dichiarato il presidente dei senatori di Fratelli d'Italia, Lucio Malan, in occasione della conferenza stampa, presso la sala Tatarella a Montecitorio, organizzata da Fratelli d’Italia per presentare i risultati ottenuti, in quella che l’onorevole Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di Fratelli d'Italia, ha definito “una vera e propria operazione verità sul tema dell'immigrazione contro le bugie della sinistra”. Di fronte ai numeri, ha commentato l’onorevole Sara Kelany, responsabile del Dipartimento immigrazione del partito, “la retorica si infrange. Sono diminuiti gli sbarchi e aumentati i rimpatri, grazie a un approccio muscolare nei confronti dell'immigrazione irregolare con l'Europa che ha virato verso le nostre politiche non solo grazie all'autorevolezza del presidente del Consiglio, ma anche grazie ai risultati conseguiti. Con la sinistra avevamo porti aperti e immigrazione incontrollata e poi pretendevano che i Paesi europei si facessero carico delle mancanze dell'Italia, ma con Meloni tutto questo è cambiato”.

E che l’Italia sia stata fondamentale per il cambiamento di paradigma dell’Europa l’ha certificato anche il commissario Ue all’immigrazione, Magnus Brunner: “Ce l'abbiamo fatta. Lunedì sera, il Parlamento e gli Stati membri hanno raggiunto un accordo sulle nuove regole per i rimpatri — un tassello chiave per una politica europea di migrazione e asilo più efficace. Da quando la Commissione europea ha proposto le nuove regole nel marzo 2025, abbiamo tenuto innumerevoli incontri e negoziati in tutta l'UE. Questa era una delle massime priorità di questa Commissione e sono orgoglioso di ciò che abbiamo ottenuto.

Grazie a tutti coloro che hanno lavorato su questo dossier e hanno contribuito a portarlo al traguardo. Un'Europa più forte è in prima linea”. Tra le foto pubblicate da Brunner anche quella di una stretta di mano con Giorgia Meloni.

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