Le piante di città sono salite al centro del dibattito. Da quando abbiamo scoperto che possono crollare da un momento all’altro, come ogni essere vivente, ne abbiamo riscoperto il valore. Idem quando ci si ritrova d’estate, a 40 gradi, nelle piazza cittadine appena rifatte e piastrellate di bianco. Ieri si è riunita la Commissione Verde del Comune presieduta dall’assessore Elena Grandi insieme con gli agronomi di MM (Metropolitana Milanese), la municipalizzata che da un anno gestisce il verde cittadino. Per la prima volta si è verificato a Milano il «blocco della fotosintesi clorofilliana»: «Oltre i 38 gradi gli alberi inibiscono la fotosintesi, chiudono gli stomi delle foglie e cessa l’assorbimento radicale: strategia che consente alle piante di non perdere acqua e di provare a evitare la disidratazione». Il fenomeno si è diffuso l’estate scorsa su quasi ogni specie, «coinvolte soprattutto le latifoglie, in misura minore le conifere. In queste condizioni anche se le piante hanno a disposizione acqua nel terreno non riescono ad assorbirla e seccano. Il blocco della fotosintesi è accaduto anche in Inghilterra». L’assessorato aveva anticipato la progressiva sostituzione delle specie meno adatte. Quelle che soffrono il caldo estremo sono il prugnolo dalla foglia rossa, l’Acero Negundo e alcuni biancospini. Il Comune assicura che verranno rimpiazzati con specie adatte al nuovo clima. «Sono in corso sperimentazioni e ragionamenti, guardando ad altre città europee pensiamo di utilizzare incroci di quercie, come quello fra sughera e leccio; la quercus crenata; il nocciolo di Turchia e la Jacaranda mimosifolia; diverse varietà di lagerstroemie; diverse varietà di gleditsia. Anche alcune conifere come il pino d’Aleppo: «Le nuove specie verranno piantate sia in centro sia nei parchi più esterni». A Milano ci sono 200 specie, la varietà c’è. Ne si vorrebbe di più. Olmi e aceri dei viali saranno man mano sostituiti. In via Filzi al posto dei platani ammalatasi sono state inserite le gleditsie. MM ha piantumato 6.327 alberi nel 2026 e ne inserirà altri 6.500 nel 2027 (sono piante dalla circonferenza 18-20 cm e di un’altezza di circa 5 metri).
