Europarlamentarie M5S, ecco i primi risultati: pochi voti, tantissimi candidati

Il candidato grillino più votato in Lombardia ha 556 voti, in Sicilia 221. Record in Valle d'Aosta: appena 33

Europarlamentarie M5S, ecco i primi risultati: pochi voti, tantissimi candidati

In primo piano sul sito di Beppe Grillo campeggiano i risultati del primo turno di votazione per la selezione dei candidati del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni Europee. Sono le cosiddette "Europarlamentarie". Grillo pubblica i candidati arrivati primi in ogni regione, e quindi i primi scelti per essere inseriti nelle liste del M5S. Sono annotati nomi e cognomi (con tanto di fotine), regione di appartenenza e numero di preferenze raccolte. A colpire subito sono i numeri abbastanza esigui della consultazione: basti pensare, ad esempio, che in Lombardia il più votato ottiene 556 voti, che probabilmente sarebbero insufficienti anche a diventare consigliere comunale. E lo stesso magro bottino è sufficiente per primeggiare nel Lazio, dove la prima arrivata ottiene 366 voti. Nella meno popolosa Valle d'Aosta per conquistare la candidatura bastano 33 voti: in pratica basta mettere insieme un gruppetto di amici e qualche parente e il gioco è fatto. In totale i candidati erano 5.091 candidati. Hanno votato 35.188 iscritti al Movimento esprimendo 92.877 preferenze. I primi classificati passano con poche decine di voti nelle regioni minori. Salta all'occhio una cosa: il numero di votanti è piuttosto basso soprattutto in rapporto a quello dei candidati. Che detta in modo diverso vuol dire questo: sapendo che per passare la selezione basta un pugno di voti i grillini ci provano a buttarsi nella mischia e si candidano in massa E' successo così per la Camera e il Senato, poco più di un anno fa, accade oggi per il Parlamento europeo.

Ecco chi sono i primi candidati

Angelini Paolo, 185 voti (Abruzzo); Pedicini Piernicola, 317 voti (Basilicata); Laura Ferrara, 133 voti (Calabria); Luigia Embrice, 208 voti, (Campania); Silvia Piccinini, 193 voti, (Emilia Romagna); Marco Zullo, 168 voti, (Friuli Venezia Giulia); Bianca Maria Zama, 366 voti, (Lazio); Alice Salvatore, 258 voti, (Liguria); Eleonora Evi, 556 voti, (Lombardia); Fabio Bottiglieri, 310 voti, (Marche); Pasquale Casmirro, 58 voti, (Molise); Francesco Attademo, 503 voti, (Piemonte); Rosa D’Amato, 332 voti, (Puglia); Nicola Marini, 225 voti, (Sardegna); Paola Sobbrio, 221 voti, (Sicilia); Silvia Fossi, 429 voti, (Toscana); Cristiano Zanella, 134 voti, (Trentino Alto Adige); Laura Agea, 132 voti, (Umbria); Manuel Voulaz, 33 voti, (Valle D’Aosta); David Borrelli, 501 voti, (Veneto).

Pizzarotti: candidata gente mai vista

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, esprime qualche perplessità sulla scelta dei candidati per Srrasburgo: Il Movimento 5 Stelle per le elezioni europee ha candidato "gente che noi non abbiamo mai visto". E rincara la dose: "Viene fatto cadere l’attivismo che è una delle basi del movimento". Grillino della prima ora, critica la campagna elettorale in vista del voto del 25 maggio ma resta comunque ottimista: "Rispetto a quei nomi sconosciuti che propongono i partiti che decidono tra loro sulla base della spartizione, penso sia un grande passo avanti per l’Italia". Poi chiarisce meglio il proprio ragionamento: "È un dato di fatto che in tutti i territori sia candidata gente che noi non abbiamo mai visto" spiega Pizzarotti, a margine di una conferenza stampa a Bologna. Questo, secondo il sindaco, "non è un valore aggiunto o un valore negativo", ma è un dato di fatto: i candidati "non si sono spesi per il territorio" e non si può sapere "quali competenze possano esprimere rispetto ai temi che si vogliono portare avanti" in vista delle europee.