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Femminista coraggiosa e fuori tempo

Il mondo sarebbe forse cambiato lo stesso, ma nella memoria collettiva il nome “la Bonino” resta simbolo di chi ha lottato per i diritti civili nel nostro Paese

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 26-03-2016 Roma, Italia Politica Ritratto di Emma Bonino Nella foto: Emma Bonino Photo Roberto Monaldo / LaPresse 26 march 2016 Rome (Italy) Politics Portrait of Emma Bonino In the photo: Emma Bonino

Pannella l’aveva descritta come «un uragano, il volto delle nostre battaglie, la storia dell’Italia negata». Aveva ragione, lui insieme alla «Bonino» aveva raccolto 67 milioni di firme per 122 eterogenei referendum passando dal divorzio all’aborto e molti altri. Un attivismo forsennato che, se raccontato oggi, ha del miracolistico, ma collocato nell’Italia rigorosamente conservatrice degli anni ’70 dà la risposta: c’era un sacco da fare per chi, come dichiarava la Bonino, voleva «cambiare il mondo, niente di meno». Il mondo sarebbe forse cambiato lo stesso, ma nella memoria collettiva il nome «la Bonino» resta simbolo di chi ha lottato per i diritti civili nel nostro Paese. Oggi al ricordo della ragazza sfrontata di 28 anni che con gonnellone a fiori e zoccoli entra in Parlamento per ribaltarne gli scranni e le coscienze si sovrappone l’immagine di una minuscola e determinata donna col turbante, collezionista di cariche pubbliche fino alla candidatura a prima carica dello Stato. Una mutazione naturale per chi cambiando il mondo aveva anche imparato a tenere insieme radicalità e dialogo, perché se la Bonino «giocava per il possibile contro il probabile» non era un genuino «spirito ribelle». Piuttosto era una donna inquieta, e coraggiosa. Ribelle lo è stata durante la battaglia contro il cancro. Tabagista appassionata non ha mai smesso di fumare, e ai «perché?» rispondeva sprezzante «perché a noi radicali (anche se non c’erano già più) piace così, è il primo guizzo di sfida». Come se quella sigaretta «proibita» stesse a rappresentare un’ultima provocazione nel mondo cambiato, ma lontano dall’essere perfetto. In un recente collegamento durante una trasmissione la Bonino si accende una Muratti e l’ingenuo cronista sconcertato la rimprovera «non vogliamo trasmettere questo tipo di immagine».La Bonino fuma lo stesso. Il turbante scompare, Emma si è rimessa gli zoccoli.


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