Leggi il settimanale

A Ferrara il ricordo di Italo Balbo trasvolatore osteggiato da Chiesa e sinistra

L’evento del Festival delle Città Identitarie vedrà il ricordo di Balbo come uno dei principali aviatori italiani di sempre ma secondo la sinistra si vuole riabilitare l’immagine del gerarca fascista

A Ferrara il ricordo di Italo Balbo trasvolatore osteggiato da Chiesa e sinistra

Cancellare la memoria, eliminare il ricordo di ciò che è stato. La sinistra italiana, in nome dell’antifascismo anacronistico, vorrebbe veder sparire qualunque traccia della storia di questo Paese legata al Ventennio. Eppure la storia insegna, una massima inglese recita: “The past is my present to your future”. Ossia, il passato è il mio “presente” per il tuo futuro. Significa che solo guardando al passato possiamo evolvere nel futuro, evitando di fare gli stessi errori nel presente. Historia magistra vitae, diceva Cicerone, anche lui dimenticato da certi, che altrimenti non si opporrebbero al ricordo di Italo Balbo, inserito in un excursus storico da Lucrezia Borgia a Michelangelo Antonioni nell’ambito del Festival delle Città Identitarie di Edoardo Sylos Labini, che si terrà a Ferrara dal prossimo 2 luglio.

A osteggiare il ricordo di Balbo nel 130esimo anniversario della sua nascita è stata anche l’Arcidiocesi di Ferrara. “Balbo, identificato come un personaggio che esprime l’identità di questa città, è stato un aviatore, che ha fatto anche grandi imprese di traversate oceaniche, e per questo va ricordato, ma soprattutto non va dimenticato che è stato un gerarca fascista, che ha limitato la libertà personale e delle associazioni anche della Chiesa sul nostro territorio”, si legge nella nota, dove si lamenta anche l’assenza del ricordo di personaggi religiosi legati a Mantova a favore di Balbo. “Rischia di non interpretare l’identità e la storia di una città, ma guarda ad essa in maniera pregiudiziale e, per certi versi scandalistica, finendo per impoverirla ancora di più, perché non riconosce la reciprocità come un valore fondante la convivenza sociale”, ha concluso la nota.

Sul tema, il Pd in Consiglio comunale ha chiesto di “ritirare Ferrara dalla Fondazione Città identitarie” e di “non ospitare e finanziare più eventi che tendano a celebrare o a riabilitare dirigenti fascisti”. A nulla sono valse le parole di Sylos Labini, il quale ha sottolineato che sarà un ricordo di Balbo “trasvolatore, di colui che donò al mondo l’aviazione civile. Colui che fece imprese impensabili per l'epoca e che, di fatto, consegnò all’Italia l’aeronautica militare. Non ci sarà alcuna riabilitazione del gerarca fascista”. Per dovere di cronaca, nel 1943 Balbo venne “esiliato” in Libia da Benito Mussolini, che lo nominò governatore dell’allora colonia per allontanarlo da Roma, e da lì manifestò un forte dissenso politico nei confronti di alcune scelte del Duce. Si oppose fermamente all'alleanza con la Germania nazista, criticò l'introduzione delle leggi razziali in Italia nel 1938.

Questo non sminuisce ciò che Balbo fece in veste di gerarca del Fascismo ma non è questo il tema affrontato nel corso dell’evento, come sottolineato da Sylos Labini ma anche dall’amministrazione comunale, che tramite il vicesindaco Alessandro Balboni ha ricordato che “anche le giunte di sinistra organizzarono momenti dedicati al trasvolatore”.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica