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“Fi non è rammollita, io sovranista europeo. E sulla manovra...”

Tajani annuncia la posizione del partito sulla legge di bilancio: “Proprietà privata da difendere”. Carburanti, il piano per gli aiuti

Il leader di Forza Italia Antonio Tajani durante la festa nazionale dei giovani di Forza Italia a Montesilvano, in Abruzzo. 13/09/2026, ANSA/PALESSE

Montesilvano È finita ieri la festa nazionale dei giovani di Forza Italia. «Un successo» per gli organizzatori. Per tre giorni il tendone allestito sulla spiaggia libera di Montesilvano, Pescara, ha accolto centinaia di giovani che, dalla mattina, fino alla sera si sono incontrati per parlare di politica. La notte l’appuntamento era fisso sulla spiaggia per il dj set. Provochiamo: ma non era meglio un campetto di beach volley? «Ma quale beach volley, noi vogliamo discutere di politica».

Molti sono giovanissimi, c’è anche qualche sedicenne arrivato da Reggio Calabria. Ieri la giornata conclusiva. Sul palco i big del partito. Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria, ha ricordato ai giovani come Silvio Berlusconi sia inimitabile, ma ha precisato: «dovete seguire i suoi insegnamenti». Invitandoli ha costruire il loro futuro per diventare dei bravi sindaci, parlamentari o presidenti di regione. L’intervento più atteso quello di Antonio Tajani. Il segretario ha tirato le somme dei giorni trascorsi in riva al mare con i ragazzi. La linea di Forza Italia è chiara. Il partito vuole crescere senza rinunciare alla sua identità. E dall’Europa Tajani parte per segnare il confine con la sinistra: «Sono un sovranista, ma un sovranista europeo». Tradotto: Bruxelles va cambiata, non demolita. L’identità italiana, per il vicepremier, non è alternativa a quella europea. Poi il terreno sul quale gli azzurri intendono marcare la propria diversità: proprietà privata, tasse e Green Deal. Tajani rispolvera perfino Marx per attaccare la patrimoniale, definita una vecchia ossessione della sinistra. Casa e risparmi non sono un bancomat: «Tutto ciò che è proprietà privata va difeso». È lo spazio che Forza Italia vuole occupare nel centrodestra: garanzie, ceto medio e imprese. D’altronde è il partito delle libertà. Stesso schema sull’ambiente. Nessun negazionismo, precisa Tajani, ma neppure una transizione ideologica che dimentichi imprese, famiglie e lavoro. Nel mirino c’è il green deal quando diventa una gabbia costruita senza considerare quella «piccola, insignificante realtà» che è la persona umana. Sul caro energia la guerra pesa sulle bollette e Forza Italia studia strumenti per alleggerire i costi per chi è più in difficoltà. La ricetta passa anche dalle risorse nazionali e da un vero mercato unico europeo dell’energia. È questa la proposta di Forza Italia. Tajani torna professore e distribuisce pagelle. A Elly Schlein, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli assegna «tra il tre e il quattro». «Sono dei ciucci della politica» ha detto. Li rimanda a settembre, ma avverte che saranno gli elettori a bocciarli: «Altro che campo stretto o campo largo, noi vinceremo le elezioni». E Forza Italia, assicura, sarà determinante. La partita non è soltanto quella dei big. Simone Leoni porta sul palco il numero che entusiasma la platea: quasi 60mila tesserati e iscritti raddoppiati. Per Leoni, Forza Italia Giovani è oggi il movimento giovanile più forte d’Italia. È il dato con cui si chiude la tre giorni. Un fatto è certo: la campagna elettorale è appena cominciata e ad aprirla è stata proprio Forza Italia. Un partito moderato, ma che «non significa debole, non significa rammollito. Moderato significa persona di buon senso, seria, credibile, affidabile e responsabile. Questo vogliamo essere noi, questa è Forza Italia»

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