«Credo che sia giusto indicare con un certo anticipo il candidato per dare ai cittadini la possibilità di conoscerlo, di conoscere le sue idee e i suoi progetti, perché io credo che la scelta del sindaco sia una delle scelte più importanti in assoluto, perchè è proprio la persona che è più vicina ai cittadini, quindi prima si faccia questa scelta credo meglio sarebbe». Parola del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ieri è tornato a fare pressing sui tempi di presentazione del candidato del centrodestra, il giorno della presentazione del generale Carmelo Burgio candidato di Futuro Nazionale e delle manovre di preparazione per la discesa in campo di Mario Calabresi per il centrosinistra. Candidatura civica cui il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani ha assicurato di non essere interessato: «Siamo per sostenere un candidato di centrodestra, abbiamo nomi importanti da sottoporre agli alleati, sia civici sia di Forza Italia».
Nell’affollata rosa dei papabili si contano il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, proposto dal colonnello di FdI Ignazio La Russa, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano Antonino La Lumia, l’ex consigliere comunale di FI Pietro Tatarella, l’impreditore Antonio Civita, l’ex assessore comunale e opinionista tv Giovanni Terzi e l’ex consigliere comunale leghista Gabriele Abbiati per Patto per il Nord di Paolo Grimoldi. Sembrerebbe che il nome di Lupi sia destinato a tramontare dal momento che la premier Meloni si sarebbe detta più interessata alla presidenza della Lombardia che non a Milano, terreno su cui dovrebbero «vedersela» Fi e Lega.
