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E la sua “sporca dozzina” ha fatto bingo con la politica

Ravetto ha dichiarato 2,5 milioni in 20 anni da onorevole, Sasso quadruplica i redditi. Ma loro si definiscono i “figli di nessuno”

Nella foto Roberto Vannacci Milano - Italia - Cronaca Sabato, 05 Settembre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse) Second day of the 52nd Ambrosetti Cernobbio Forum Milan - Italy - News Saturday, 05 September, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)

Più che la «sporca dozzina», come la chiama l’ex generale, è l’esercito dei milionari: i suoi otto onorevoli (nove da oggi ma ci arriviamo) da quando siedono in parlamento hanno guadagnato 5 milioni di euro. «Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia», ha tuonato Roberto Vannacci dal palco della prima assemblea era il 14 giugno «siamo i figli di nessuno e siamo fierissimi di esserlo». Per essere trovatelli non se la passano male, nemmeno Vannacci, che solo da quando ha preso il taxi per Bruxelles ha percepito circa 400mila euro. Ah, per arrivare alla dozzina ne mancano quattro ma la matematica non è nel programma di Futuro Nazionale, «la vera destra», come la chiama l’ex generale.

Il record d’incassi della «sporca dozzina», degli ultimi che però non sono i dodici detenuti condannati a morte guidati in Francia dal maggiore Reisman lo detiene Laura Ravetto, ex Forza Italia, ex salviniana e poi in Fn, la quale occupa lo scranno alla Camera da vent’anni e da quando è parlamentare ha dichiarato 2 milioni e mezzo, non di lire. Precisiamo che le dichiarazioni dei redditi delle sue prime due legislature (è alla quinta) non sono disponibili, dunque abbiamo fatto il calcolo aggiungendo i 100mila euro che i parlamentari, chi più chi meno, percepiscono annualmente. La prima dichiarazione (anno 2012) è di 104mila euro, figurano la proprietà di tre fabbricati a Milano, il 50% della società Immobiliare Primavera e un altro 5% della Silila sas. L’anno successivo l’onorevole ha dichiarato l’acquisto di una casa a Roma e un reddito di 114mila euro, come nel 2015. Nel 2016 probabilmente anche ad alcune entrate come avvocato è salito a 138mila. La dichiarazione 2025 è la migliore: 154.829 euro. Nel 2020 ha comprato un immobile a Roma. Da quando l’onorevole è stata costretta ad andare in tivù a dire «cazzate» per conto della Lega lo ha detto lei per giustificare il passaggio con Vannacci ha percepito circa 600mila euro.

Della sporca dozzina fa parte Emanuele Pozzolo (ex Fdi), passato ai disonori delle cronache per il colpo partito dalla sua pistola nella pro Loco del Biellese. È entrato alla Camera disarmato con una dichiarazione di 33mila euro, la proprietà di un fabbricato e la comproprietà di un altro. L’anno dopo risulta l’acquisto di un immobile a Vercelli. Rossano Sasso con la Lega ha guadagnato 650mila euro: approdato a 23mila all’anno è passato a 95.499. Nel 2020 un’Alfa Romeo Stelvio e dall’anno dopo le comproprietà di due appartamenti. È un ex leghista pure Edoardo Ziello, i cui guadagni sono simili a quelli di Sasso. Compaiono un T-Roc Volkswagen e una casa a Pisa. Nel 2024 ha comprato un terreno.

Non è figlio di nessuno neppure il trevigiano Gianangelo Bof, in parlamento grazie a Salvini con una dichiarazione di 46mila euro e con la comproprietà di una casa (poi venduta per comprarne un’altra) e due auto, una Fiat 500 X tutta sua e una Volkswagen in comproprietà. Guadagno: 262mila euro. Domenico Furgiuele ha sommato 678mila euro.

Attilio Pierro, ex Lega, ex Fi, s’è presentato con cinque nude proprietà. In parlamento ha migliorato la condizione con un altro immobile con terreno adiacente di circa 100 metri quadrati ed è stato beneficiato di una donazione del 37% delle quote di una società. L’ex salviniano Davide Bergamini ha incamerato 253mila euro. Oggi aderirà a Fn Tommaso Calderone (Fi), 28 tra proprietà e comproprietà. All’armi siam trovatelli.

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