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“Forza Italia, sì al rinnovamento. Ma non contro qualcuno”

“È un percorso faticoso ma noi Popolari stiamo lottando su tanti dossier per cambiare l’impostazione di fondo: basta con i divieti, avanti con gli incentivi”

Fi riaccende il toto nomi. Le mosse di Civita e Sala

È in partenza per Montesilvano: «Domani - spiega Letizia Moratti - parlerò ai giovani di Forza Italia di sviluppo e opportunità. Noi non siamo un partito giovanilista, ma i giovani li vogliamo ascoltare e soprattutto vogliamo far crescere una nuova generazione di amministratori, impegnati con entusiasmo ed energia nella costruzione del bene comune».

Però non attraversiamo momenti facili. Si passa da uno scossone all’altro: l’ultimo è la vittoria schiacciante dell’Afd in Sassonia - Anhalt. Come si risponde al vento dell’estremismo che soffia sempre più forte?

«Certo - prosegue l’europarlamentare, in passato sindaco di Milano e presidente della Rai - l’errore che si potrebbe fare è quello di demonizzare milioni di cittadini. La Germania vive una crisi economica strisciante, l’immigrazione dai grandi numeri, l’addio al gas russo, i licenziamenti nelle fabbriche. Le risposte degli estremisti di Afd allargano il fossato con le istituzioni e strumentalizzano le proteste, ma quelle dei cittadini sono domande normali, comprensibili , condivisibili. Dobbiamo risolvere o alleviare le loro difficoltà: le tasse, la sicurezza, il benessere».

L’Europa fa molta fatica, anzi continua a produrre regole e regolamenti che sembrano ostacolare la crescita. Ha visto il nuovo testo sullo stress abitativo che impone vincoli e limitazioni, peraltro decisi da un algoritmo, al mercato degli affitti brevi nelle seconde case?

«Noi ci batteremo contro questa misura di stampo sovietico. È un percorso faticoso ma noi Popolari stiamo lottando su tanti dossier per cambiare l’impostazione di fondo: basta con i divieti, avanti con gli incentivi».

L’Italia?

«L’Italia va nella giusta direzione».

Per le opposizioni non è così.

«C’è molto da fare a causa di un contesto geopolitico internazionale molto complesso, ma molto si è fatto. Abbiamo un milione e duecentomila occupati in più».

Ma gli stipendi non sono troppo bassi?

«Occorre migliorare il potere di acquisto dei salari, ma intanto la maggior parte di queste persone ha un contratto a tempo indeterminato. É un successo di questo Paese, anzi del centrodestra e di Forza Italia che non può essere sottovalutato. E ci sono altri parametri da sottolineare: l’Italia nel 2026 ha una crescita tendenziale vicina all’1 per cento, seconda solo agli Usa tra i Paesi del G7. Non siamo fermi e siamo diventati il quarto esportatore mondiale, scavalcando il Giappone».

Tutto giusto, ma intanto la valanga sovranista va avanti anche in Italia, seducendo l’elettorato moderato. Vannacci vi porterà via molti elettori?

«Non dobbiamo inseguire Vannacci sul suo terreno. e del resto io non sto a guardare un giorno sì e l’altro pure i sondaggi. Semmai occorre offrire soluzioni adeguate alle sfide di oggi. Per esempio, con il piano casa approvato dal Governo realizzeremo centomila alloggi nell’arco di dieci anni e ne ristruttureremo più di 60mila. Veniamo incontro concretamente alle esigenze di migliaia di famiglie, particolarmente nelle grandi città dove i prezzi sono altissimi. Lo stesso vale per l’immigrazione irregolare».

Un attimo: abbiamo visto una sorta di tutti contro tutti quando è esplosa la vicenda di Ceuta; ora davvero ora si volta pagina?

«Sì, c’è un nuovo accordo, anche se pesano ancora gli strascichi sulla gestione dei cosiddetti Dublinanti. Ma si tratta di numeri modesti, la sostanza è che abbiamo un pacchetto nutrito di Paesi sicuri e soprattutto l’ Europa ha adottato il nostro modello, sdoganando i return hub fuori dai confini della Ue. È un cambiamento clamoroso».

L’anno prossimo si vota. Letizia Moratti lascerà Bruxelles e si candiderà in Parlamento?

«Letizia Moratti è a disposizione del Paese. Per il momento resta eurodeputata e presidente della Consulta di Forza Italia».

Forza Italia è attraversata da istanze di rinnovamento. Lei da che parte si colloca?

«Il rinnovamento non può mai essere contro qualcuno. Non credo nelle rottamazioni, credo nella capacità di affermare nuove leadership».

Domani cosa dirà ai giovani?

«Abbiamo un movimento giovanile straordinario e in crescita che riflette su un tema bellissimo innamorati del futuro. Ecco, parlerò di questo: non si deve mai rinunciare ai sogni e agli ideali, bisogna sempre crederci e impegnarsi per realizzarli».

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