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Grandi città, Tajani lancia Perego e Roscioli

Il segretario sceglie i due candidati azzurri per Milano e Reggio Calabria. “Nessuna imposizione ma ne discuteremo”

Antonio Tajani e Maurizio Gasparri (d) alla Festa dei giovani di Forza Italia di Montesilvano, 11 settembre 2026. ANSA/Claudio Lattanzio

A Montesilvano, Pescara, c’è un motivo in più per festeggiare. Antonio Tajani ha scelto l’evento dei giovani di Forza Italia per annunciare il candidato sindaco di Milano. Matteo Perego, è lui che è stato proposto agli alleati di governo. Milanese doc, Perego ha 44 anni. «È un giovane!» ci dice il ministro degli Esteri e vicepremier in riva al mare dell’Abruzzo. Le bandiere di «Azzurra libertà» sventolano sul lungomare della città. Anche se il colore scelto per l’evento è il turchese. Ieri, oggi e domani, tre giorni per discutere di grandi temi. I giovani di Forza Italia hanno voglia di far sentire la loro voce. Sul palco i big del partito, ma anche sindaci e consiglieri comunali. L’entusiasmo è forte, l’obiettivo è vincere. Ne è convinto Antonio Tajani. La prima sfida è Reggio Calabria dove, Fabio Roscioli, è candidato per conquistare il seggio del forzista Francesco Cannizzaro che, dopo essere stato eletto sindaco della città in riva allo Stretto, ha dovuto dire addio alla Camera. Lì si sfiderà con Domenico Giannetta, il candidato del generale Roberto Vannacci. Giannetta è un ex forzista. Prima di aderire a Futuro Nazionale era capogruppo al Consiglio regionale della Calabria. Un tradimento imperdonabile per i giovani tesserati del partito fondato da Silvio Berlusconi. «Eleggeremo il nostro tesoriere Roscioli deputato della Repubblica, sconfiggendo la sinistra e chi ha tradito il centrodestra aiutando la sinistra», dice perentorio Antonio Tajani. La vera partita, però, si gioca a Milano. Forza Italia ha abbandonato il candidato civico, della società civile e punta tutto su Matteo Perego. Il nome non dispiace neanche agli alleati e Forza Italia fa quadrato. «C’è già un consenso che va al di là dei nostri confini e questo è un fatto positivo», spiega Tajani. Perego «ha alle spalle l’esperienza da manager di una multinazionale, quella parlamentare e quella al governo, con un impegno particolare sul fronte della sicurezza. Lo proponiamo agli alleati convinti che possa vincere», aggiunge il segretario azzurro, indicando le priorità: sicurezza, imprese, ambiente e tutela del verde. A benedire l’operazione arriva anche Letizia Moratti. L’ex sindaca considera Perego «un profilo forte e credibile», capace di conoscere il tessuto economico e sociale milanese e di aggregare, oltre ai partiti del centrodestra, «le tante energie civiche, imprenditoriali e professionali della città». Tajani, però, evita ultimatum agli alleati: «Nessuna imposizione, discuteremo». Il richiamo finale è alle origini: Forza Italia è nata proprio a Milano ed è «figlia di un grande milanese come Silvio Berlusconi». E adesso vuole provare a riprendersi la sua città. La palla passa agli alleati. Maurizio Lupi e Silvia Sardone saranno pronti a fare un passo indietro?

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