Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:34
Interni

I killer di Conte

Il nostro delitto? Pubblicare notizie vere e riscontrate sulle frequentazioni politiche del M5S con ambienti pro Pal che lambiscono il terrorismo islamista

Il presidente M5S Giuseppe Conte in occasione della presentazione del libro “L’internazionale della terra” di Giuseppe De Marzo - Sala Consiliare di Palazzo Valentini, Roma, Martedì 03 Novembre 2026 (Foto Mauro Scrobogna /LaPresse) M5S leader Giuseppe Conte at the presentation of the book “L’internazionale della terra” (“The International of the Earth”) by Giuseppe De Marzo – Council Chamber of Palazzo Valentini, Rome, Tuesday, November 3, 2026 (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Giuseppe Conte ha scoperto i killer: siamo noi e gli Angelucci. Non quelli che Hamas manda a uccidere studenti e bambini accusando l’Occidente di essere la patria degli infedeli, ma i giornalisti che fanno domande. Lo chiama «killeraggio mediatico». Curiosa scelta lessicale, all’indomani delle minacce islamiste al Giornale: noi riceviamo la fatwa, lui distribuisce patenti da sicari a chi difende lo Stato liberale. Il nostro delitto? Pubblicare notizie vere e riscontrate sulle frequentazioni politiche del M5S con ambienti pro Pal che lambiscono il terrorismo islamista. Sarà un processo, non un editoriale, e nemmeno la segreteria di un partito, a stabilire la verità. Su Hannoun come su Youssef. Conte, già presidente del Consiglio, dovrebbe conoscere la differenza tra difendere i palestinesi e chiudere gli occhi sull’estremismo. Invece preferisce accusare i cronisti. I documenti, caro Conte, non votano. Noi non ci confondiamo. Al Giornale di Montanelli, gambizzato per le sue idee, la parola killer non fa ridere. E non farà tacere nessuno.

Commenti