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Interni

Il Comune blinda autorimesse e Parco Nord

Data Center vietati nel polmone verde e stop al cambio d’uso per i silos

La protesta Le Famiglie Sospese ieri con lo striscione al Forum della Rigenerazione

«Rigenerare Milano? Iniziate dai cantieri fermi!». É lo striscione che accoglie la vicesindaco Anna Scavuzzo davanti all’Adi Museum dove ieri si è tenuta la seconda giornata del Forum sulla Rigenerazione urbana promosso dal Comune, si è parlato della variante al Piano di governo del territorio che potrebbe approdare tra un mese in giunta. É la contestazione delle Famiglie Sospese, il comitato che riunisce chi ha alloggi bloccati a causa delle inchieste e del caos sull’urbanistica. «Da due anni sentiamo slogan e promesse sulla rigenerazione mentre gli uffici non autorizzano neanche i piani attuativi rimediali che il Comune stessa ha preteso» dalle società con progetti ritenuti dai pm fuori norma, «è difficile credere a chi la racconta dai convegni mentre non riesce a garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione» contesta il portavoce Filippo Borsellino. Il presidente di Aspesi-Unione Immobiliare Federico Oriana aggiunge i timori per le modifiche al Pgt, «non si comprende il senso e la necessità di una variante che vincola e rallenta ulteriormente gli interventi in una fase storica di emergenza abitativa e blocco giudiziario». Tant’è, dall’ipotesi di variante illustrata ieri da Scavuzzo e dai tecnici emergono anche novità specifiche, come lo stop al cambio di destinazione d’uso delle autorimesse, per evitare che vengano convertite in spazi commerciali sottraendo altri posti auto interrati. O la salvaguardia del Parco Nord, «non sono ammesse destinazioni d’uso a Data Center». E ovviamente il Comune prova ad allineare il Pgt alle indicazioni emerse dalla Procura, rendendo strutturali modifiche introdotte via via dal 2022 con delibere. I pm si sono concentrati sul fenomeno dei palazzi «spuntati» nei cortili e autorizzati con Scia. Ora il Comune modificherà la definizione regolamentare da «cortile» a «area interna a isolati» e vieterà nuovi edificazioni più alte di quelle i eventualmente da abbattere all’interno dei blocchi residenziali nei centri storici e nei «quartieri consolidati». «Verrà allegata una mappa degli isolati per fugare i dubbi di interpretazione» anticipa Scavuzzo. Stretta anche sugli studentati: per essere convenzionati dovranno garantire almeno il 30% di letti low cost e non saranno considerati come alternativa all’ers in locazione, «di cui oggi c’è particolare bisogno», ma all’ers in vendita. Entro metà novembre, «raccolti i pareri di Municipi e parti sociali, comporremo la delibera e la sottoporremo ai consiglieri nelle commissioni e valuteremo con loro i tempi per l’approvazione in aula».