Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:21
In evidenzaAggiornato alle ore 10:21
Interni

“In Italia manca una legge: va fatta”

Il leader veneto della Lega Luca Zaia: “Nessun eccesso, da noi solo 31 domande su 5 milioni”

Il presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Luca Zaia, durante il dibattito sulla legge regionale per il fine vita assistito, in aula consigliare di palazzo Ferro Fini, Venezia 2 settembre 2026. ANSA/ANDREA MEROLA

Presidente Zaia, il Veneto recentemente ha approvato una legge sul fine vita. Cosa pensa delle parole di Papa Leone?

«Lui è il Papa, cioè il rappresentante di Dio in terra, non può che dire quello che ha detto».

Lei non si è stupito?

No. Queste cose le aveva già dette Papa Francesco. Che però aveva iniziato a introdurre il tema della rinuncia all’accanimento terapeutico».

Questo che vuol dire?

«Anche nella sospensione dell’accanimento terapeutico c’è una decisione sulla durata della vita di una persona».

La Chiesa dice che sono preferibili le cure palliative

«Le cure palliative in genere accompagnano il paziente nella fase terminale. Ma non tutti i pazienti le richiedono, volendo restare coscienti fino alla fine della loro vita. E poi c’è un’altra cosa da dire a questo proposito».

Quale?

«Il 22 dicembre del 2017 in questo Paese è stata approvata una legge che si chiama “Disposizioni anticipate di trattamento”. Per capirci: il testamento biologico. Questa legge mi permette di andare dal notaio e stabilire che, nel momento in cui non sono più in grado di decidere sulla mia vita, intendo rinunciare alla alimentazione forzata, ad alcuni farmaci, alle cure intensive come la ventilazione meccanica. Il mondo è completamente cambiato».

Lei ha ascoltato il discorso di Papa Leone?

«Sì. Lo ha pronunciato in Francia. Cioè in un paese che ha approvato una legge sul fine vita molto più avanzata delle sentenze emesse dalla Corte Costituzionale italiana».

Il Papa dice che ciò che è legale non necessariamente è morale.

«Ha ragione».

Lei come giudica le posizioni contrarie al fine vita?

«Penso che vadano rispettate le posizioni di tutti. Però dobbiamo ricordarci che in questo paese manca una legge nazionale sul fine vita, che faccia finalmente chiarezza e tuteli completamente i malati. Questa legge va varata».

Si rischiano eccessi?

In Veneto (5 milioni di abitanti) ci sono state 31 domande solo 3 autorizzate».