“Inaccettabili le minacce di chi pensa di poter ricattare Venezia e le sue istituzioni”. Dopo la minaccia della comunità bengalese di Venezia di bloccare la città dopo lo stop alla costruzione della moschea ha infiammato la polemica politica, tutto il centrodestra fa quadrato attorno al sindaco Simone Venturini, reo di non concedere spazi fino a che non dimostrerà di volersi integrare.
“Le segnalazioni del caso saranno trasmesse alle autorità competenti”, scrive quindi Salvini su X, “Lo ribadisco: NO alla moschea a Venezia e in tutta Italia. STOP a ogni concessione di spazi a realtà islamiche finché non ci sarà un’intesa con lo Stato italiano, nel pieno rispetto delle nostre leggi, dei nostri valori e delle nostre regole. Basta arroganza e basta ricatti”.
Intanto con i bengalesi si schiera Andrea Martella, sfidante di Venturini alle ultime elezioni, che accusa il sindaco di nascondere la verità. “Dagli atti e dalle cronache di queste ore emerge un quadro molto diverso da quello tutto ideologico dipinto in campagna elettorale”, scrive il senatore Pd, “C’era un progetto della giunta precedente, c’erano interlocuzioni, c’era un percorso amministrativo, l’ex sindaco Brugnaro aveva assunto impegni con la comunità bengalese. Peggio: a occuparsene, emerge, era proprio Venturini. Come può continuare a negare ciò di cui si occupava in prima persona?”.
