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“L’Italia agli italiani”. La maglia dei consiglieri fa esplodere il sindaco dem: “Inaccettabile”

Lo slogan degli studenti di Cesena è entrato nel Consiglio comunale riccionese. Il sindaco sbotta: “L’Italia è già oggi di tutti”

“L’Italia agli italiani”. La maglia dei consiglieri fa esplodere il sindaco dem: “Inaccettabile”
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“L’Italia gli italiani”. Una semplice frase che dovrebbe unire i cittadini di questo Paese è diventata divisiva a causa delle interpretazioni e dei posizionamenti ideologici della sinistra, secondo la quale queste tre semplici parole sono sinonimo di razzismo. Lo ha dimostrato con i giovani studenti che hanno esposto questo striscione all’esterno della loro classe nell’ultimo giorno di scuola e lo ha dimostrato ancora in Consiglio comunale a Riccone, dove il sindaco Daniela Angelini ha ripreso con veemenza i consiglieri di opposizione, facenti parte della coalizione di centrodestra, per aver indossato una maglia con lo stesso slogan.

“Nelle scuole vediamo di tutto, bandiere della Palestina, di Cuba, occupazioni, e nessun provvedimento. Poi due studenti presentano questo striscione e subiscono provvedimenti, con un sei in condotta e l’obbligo di scrivere una tesina dal titolo ‘Gli africani siamo noi’. Questo è indottrinamento”, ha dichiarato il consigliere Andrea Dionigi Palazzi. Ma il sindaco, espressione della sinistra, non ha gradito la manifestazione pacifica: “È inaccettabile ed incoerente che siano consiglieri comunali a presentarsi in questo modo perché l’Italia è già oggi di tutti. E gli ‘altri’, cosa ne facciamo? Li abbandoniamo a se stessi quando sono senza permesso di soggiorno in cerca di un aiuto? Non siamo buoni cristiani se la pensiamo così”. Dire che l’Italia è di tutti va contro ogni principio nazionale e sovrano, se fossi così non servirebbero cittadinanza e confini anche se, dopo tutto, questo è quello a cui ambisce la sinistra.

“Sindaco lei deve essere dalla parte di chi rispetta la legge e non da quella degli irregolari”, ha fatto in tempo a dire Palazzi, prima che gli venisse chiuso il microfono. Ma il tempo per le repliche del Pd c’è stato: “Non conoscete affatto la scuola. Non sapete nemmeno che la tesina sull’Italia, che per altro non aveva quel titolo, è un provvedimento dello stesso ministro Valditara quando la condotta è a quei livelli. Serve più rispetto per le persone”. Così ha dichiarato il consigliere Chiara Angelini, omettendo che proprio per la tesina il ministro ha inviato gli ispettori presso la scuola di Cesena. Inoltre, il consigliere parla di “condotta a quei livelli” ma da anni nelle scuole si tengono comizi sulla Palestina, le aule sono tappezzate di bandiere palestinesi, cubane e venezuelane. Si intonano slogan del tipo “Palestina libera dal fiume fino al mare”, “intifada pure qua” e simili, eppure nessun docente ha ritenuto opportuno punire quelle esternazioni con una tesina.

“A voi del Pd piace così tanto il pensiero unico che non tralasciate occasione per dirlo con arroganza, prepotenza e altezzosità. Io sono orgogliosa di essere italiana", è stata la conclusione del consigliere di minoranza Renata Tosi.

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