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La città verde si è un po’ “scolorita”

Il verde milanese pare parecchio trascurato. Non solo perchè chiede l’acqua che non gli viene evidentemente data a sufficienza ma perchè è trasandato, i prati sono sporchi

"Nel parco ok a dj-set e caos, ma multe alla festa dei bambini"

È stata l’estate più calda di sempre. E c’è da crederci perchè, al di là dei record, i milanesi lo hanno verificato sulla propria pelle. Chiaro quindi che ne abbia patito anche il verde: piante, aiuole, parchi, prati. Basta farsi una corsetta al parco Sempione per rendersene conto: il verde tende al giallo e non è in salute. Funziona così anche per le piante a casa: se non si innaffiano perdono linfa e appassiscono quindi vanno curate. Il verde milanese invece pare parecchio trascurato. Non solo perchè chiede l’acqua che non gli viene evidentemente data a sufficienza ma perchè è trasandato, i prati sono sporchi, le aiuole intorno al Sempione, il giro classico dei runner milanesi, sono abbandonate, cosparse di rifiuti, utilizzate spesso come «latrine». E gli alberi? Quasi tutti soffrono, molti resistono, qualcuno non ce la fa. «Ne muoiono centinaia...» punta il dito il consigliere di Fi Alessandro De Chirico che annuncia anche un ricorso alla Corte dei conti perchè il danno non è solo ambientale ma anche economico visto che piantare e ripiantare costa. Il Comune ogni anno mette a dimora circa 20 mila alberi e ha annunciato che nei prossimi quattro ne pianterà altri 32 mila che non sono pochi. Il problema è che però bisogna accudirli perchè, sicuramente il cambiamento climatico incide e l’estate è stata «severa», però l’acqua bisogna dargliela, le potature bisogna farle, la cura se si ammalano è necessaria. Qualche mese fa in concomitanza della Green Week i comitati civici ambientalisti (e non i movimenti «reazionari» che si battono per difendere auto e parcheggi) avevano accusato la giunta di aver messo a punto un piano verde lontano dalla realtà, buono solo per il green washing, ciòè a lavarsi la coscienza, e che Milano non era più verde ma grigia. Poi è arrivata l’estate e ha scolorito tutto.

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