«Insisto e continuo a non cambiare idea: i militari in centro sono assolutamente inutili, servono a dare una pessima immagine della città...». Il capogruppo Pd in Consiglio regionale e candidato sindaco alle eventuali primarie del centrosinistra, Pierfrancesco Majorino non fa sconti. Sui «parà» schierati ha un pensiero preciso, coerente va detto, che è poi quello di buona parte della sinistra. Va così, ma sembra un po’ il mondo alla rovescia perchè allora viene da chiedersi: se sono i militari a dare una «pessima immagine» della città chi contribuisce a metterla in buona luce agli occhi del mondo? Forse i maranza che il 17 ottobre hanno devastato e saccheggiato i negozi del centro? O forse i ProPal che a settembre, respinti dalla Celere mentre tentavano di occupare la Stazione Centrale, avevano fatto a pezzi tutto ciò che si erano trovati davanti? O ancora, danno una bella immagine della città le risse e le scorribande tra delinquenti nelle notti della movida? O la quella drammatica «Tharush gamea» di alcuni Capodanni fa quando in piazza Duomo vennero violentate due giovani turiste straniere? É storia vecchia: le divise la sinistra non le ha mai viste di buon occhio è così sta capitando anche con i «rinforzi» della Folgore. Che magari non sono così operativi come servirebbe ma che comunque ci sono, presenza deterrente contro i balordi e rassicurante per chi non ha nulla da temere. Difficile spiegarlo a chi non vuol capire, a chi per principio, e forse per pregiudizio, è ostile sempre e comunque, convinto che l’amor di patria, l’alzabandiera, il senso delle istituzioni, il rispetto siamo concetti antichi, retrogradi ed anche un po’ «fascisti». Un mondo al contrario che di fronte ad una divisa si «irrigidisce» e non si rende conto invece che ci sono tante persone per bene che tirano un sospiro di sollievo.

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