Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 05:30
Interni

La sinistra predica l’educazione ma dà “briciole” ai centri giovanili

Sala, Scavuzzo, Majorino e Bertolè parlano della necessità di potenziare i servizi sociali sul territorio ma spendono 1,3 milioni ovvero lo 0,009% del bilancio del Comune per i punti di aggregazione

Periferia Il Giambellino è un quartiere popolare molto fragile

«Serve un gigantesco lavoro sul piano delle istituzioni educative - commenta Pierfrancesco Majorino, candidato sindaco del centrosinistra e assessore al Welfare nella giunta Pisapia -. Un investimento enorme sul ruolo delle agenzie formative delle nostre comunità». Per l’attuale assessore al Welfare Lamberto Bertolè: «dobbiamo costruire prima le condizioni perché ogni ragazzo possa sentirsi parte della comunità. Attraverso la scuola, lo sport, i presidi educativi, le relazioni, le opportunità nei quartieri». «In questo momento il mio contributo è anche a collaborare perché si riprenda il controllo della città,. Dopodichè ci sarà una fase più lunga e più difficile, in cui andranno coinvolte le scuole e chi è capace di fare educazione sociale» sentenzia il sindaco Beppe Sala. «Va messa in campo tutta la promozione e la prevenzione che abbiamo, lo dico dal punto di vista sociale.... La rabbia feroce e incontrastabile è figlia forse di una politica un po’ miope rispetto a tutti quegli investimenti che fanno sentire la comunità coesa» sostiene la vicesindaco e assessore all’Istruzione Anna Scavuzzo, anche lei candidata sindaco del centrosinistra.

Ecco qui la ricetta è servita . Questi ragazzi hanno bisogno di educazione specifica, di servizi sociali, centri di aggregazione, strutture ed educatori, spazi dove potersi incontrare gratuitamente. Ma c’è un «ma»: il centro sinistra che pontifica, da Majorino che conosce benissimo le realtà dei centri di aggregazione giovanile a Scavuzzo, sanno che le politiche giovanili sono sempre più senza fondi, che i centri di aggregazione fanno fatica a rimanere aperti, che molti spazi per ragazzi in difficoltà si basano sul prezioso impegno dei volontari. Lo sanno, ma pontifica come se non avessero alcuna responsabilità.

Un numero su tutti, che dovrebbe richiamare alle propria coscienza e responsabilità di governo tutti i soloni del centrosinistra: il budget annuale destinato ai Centri Aggregazione Giovanile ammonta a 1,3 milioni ovvero lo 0,009% del bilancio del Comune. Ecco quindi il grido di allarme dei Cag del Municipio 6 di Milano (CDE Creta, CD Giambellino e Cde Paspartù) : «Come adulti, educatori, docenti, genitori e membri della comunità, abbiamo la responsabilità di interrogarci: dove possono stare i ragazzi? Dove possono incontrarsi, esprimersi? Quali spazi offriamo loro per trasformare la rabbia in parole, relazioni e possibilità? Soprattutto, quali luoghi hanno a disposizione gratuitamente?». Domanda che sa tanto di domanda retorica, se si pensa che anche i centri sportivi per esempio sono sempre meno, che tra gli spazi pubblici e di socialità sono rimaste le piazze, gelide o bagnate d’inverno, bollenti d’estate. «Servono più investimenti nell’educazione, nei servizi territoriali, nei centri di aggregazione e nelle comunità educanti. - continuano - Milano spende, in una sera, per i biglietti di un derby Milan-Inter, 8 volte il budget annuale di tutti i centri di aggregazione giovanile».