Lunga vita ad Alessandro Di Battista, meno alle sue battaglie terzomondiste e antisioniste che gli hanno creato un’aura di rivoluzionario che combatte le ingiustizie mondiali. Sappiamo come la pensa su tutto, anche degli onorevoli in pensione. Testualmente, così: «I vitalizi sono una vergogna. Ci sono 2600 ex parlamentari con questo privilegio che ci costano 215 milioni all’anno». Tra questi anche lui a tempo debito, al compimento del 65° anno di età. Per chi è stato deputato della Repubblica, foss’anche solo una volta, diventa difficile chiamarsi fuori in continuazione da status e privilegi connessi. Quelli che la casta sono sempre gli altri. Nella sua disavventura di salute a Cuba, Dibba ha almeno potuto constatare la solidarietà di quel Palazzo che dice di avere frequentato malvolentieri. Le telefonate con il ministro degli Esteri Tajani, la Farnesina pronta a intervenire, lo Stato che non ti abbandona come i rangers della Delta Force americana. Lui non ha chiesto nulla, sia ben chiaro, e non risulta che a Cuba abbia sussurrato «lei non sa chi sono io». Ci ha pensato la cosiddetta casta a correre in suo aiuto. Come cittadino e, di certo, anche come ex parlamentare famoso. Uno vale uno, senza che ci abbiano pensato Grillo e Conte.

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