Roberto Vannacci ha da poco costituito ufficialmente Futuro Nazionale, partito che si colloca a destra e che ha come obiettivo la candidatura alle politiche del 2025. Un traguardo ambizioso per Vannacci, che si è fatto eleggere al parlamento europeo con la Lega da indipendente per poi slegarsi dal partito di Matteo Salvini e correre da solo. Esattamente un anno fa, a luglio del 2025, aveva però un’altra idea, altri piani, che esplicita del podcast Politigram.
“Certamente escludo di fare un mio partito”, diceva al tempo il Generale, perché “io penso che le voci che erano state messe in giro erano state messe in giro probabilmente da Schlein e Conte messi insieme”. Perché, prosegue, “se io avessi fatto un mio partito, intanto non credo che avrebbe avuto grande successo. Vede, negli ultimi 25 anni sono stati fatti oltre 100 nuovi partiti. Quanti ne sono sopravvissuti? Quindi quale sarebbe stata la probabilità di sopravvivenza di un partito fatto fa Vannacci?”.
E “poi le dico anche un'altra cosa, il perché secondo me quei sondaggi e quelle voci sono state messe in giro da Schlein e Conte. Perché se io avessi fatto un partito, e se quel partito avesse avuto successo, metta che fosse arrivato al 5%, no? Io avrei spaccato la destra. Perché se io fossi stato Salvini, non avrei mai accettato che il partito di Vannacci, traditore, entrasse nella coalizione di maggioranza”. E quindi, è il discorso di Vannacci, “la maggioranza avrebbe perso il 5% del del sostegno. Mi sarei trasformato, per esempio, in un Renzi o in un Calenda a caso, spaccando la destra. Ecco perché tutta la stampa di sinistra sventolava i bandieroni parlando del partito di Vannacci.
Però hanno a che fare con un generale che non ci casca”. Eppure, solo un anno dopo, quel partito lo ha creato. O meglio, 8 mesi dopo quell’intervista, lo scorso marzo, ha lasciato la Lega per formare il suo partito, votando per altro contro il governo in parlamento.