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Le trame di Avs: mandare in Parlamento la nipote Yossra

La ragazza in realtà vive a Salerno. Così la senatrice Cucchi strumentalizza il caso

Le due donne A sinistra la sorella Khadija, a destra la nipote Yossra

«Un parlamentare di Avs ha contattato Yossra per farla entrare in Parlamento». A dirlo è una fonte del Giornale vicina alla famiglia di Fakir, il 42enne marocchino morto a Bologna nel quartiere Pilastro durante un fermo di polizia, parlando della proposta che è arrivata qualche giorno fa alla nipote Yossra. È un film già visto che ricorda la storia di Ilaria Cucchi e, non a caso, a seguire legalmente la famiglia è proprio Fabio Anselmo, il suo compagno. Insomma, Alleanza Verdi e Sinistra ci riprova seguendo sempre lo stesso schema. Ma c’è di più. Da quanto apprende il Giornale lo storico avvocato dei Fakir è un altro e sono stati Anselmo e la Cucchi a mettersi in contatto con i famigliari appena hanno appreso del decesso. In linea di massima ce lo si poteva un po’ aspettare. Rimbombano ancora le parole di Yossra nella piazza organizzata il giorno dopo l’accaduto dal sindaco della città Matteo Lepore proprio in memoria di Fakir. E non ci si può dimenticare della conferenza stampa organizzata dalla Cucchi a Palazzo Madama il 21 luglio, evento al quale ha partecipato in collegamento anche la ragazza.

Eppure, sembra che al partito non basti Yossra. La stessa fonte sostiene sia «probabile» che il gruppo abbia lanciato la stessa possibilità anche a Khadija, la sorella di Fakir e una delle zie di Yossra. Si tratta della donna che qualche settimana fa aveva chiesto «giustizia e verità», dopo che i due poliziotti coinvolti nella vicenda erano tornati in servizio. In quell’occasione la donna aveva commentato dicendo che «non fosse giusto» che i due agenti fossero stati riposizionati.

L’aspetto che lascia a bocca aperta però è un altro. Yossra, sempre secondo le fonti, «vive a Salerno e non ha mai avuto chissà che rapporto con lo zio». Sicuramente l’eco mediatica che ha riscosso il caso, ormai più di un mese fa, ha esposto parecchio la nipote e la sorella di Fakir. La possibilità che le due siano state contattate da Avs anche per questo motivo non è così remota. È la stessa Ilaria Cucchi che dal 2022 è una senatrice del partito. E la sua parabola è molto simile a quella delle due donne: dopo la morte del fratello Stefano, arrestato a Roma nel 2009, ha intrapreso una campagna per i diritti umani come attivista, aiutata dall’attuale compagno Anselmo che all’epoca ha seguito il caso.

A prendere le distanze dall’esposizione mediatica di Yossra e Khadija è il legale della moglie di Fakir, Donata Malmusi. «Bisogna lasciare che la magistratura indaghi prima di rilasciare dichiarazioni», afferma. Intanto, da quanto dicono le fonti, «Yossra non si è ancora esposta nel merito di questa proposta e non si sa se lo farà». Forse bisognerà attendere fino a metà settembre quando ci sarà la Festa della Terra di Avs, l’evento nazionale del gruppo.

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