«Il presidente della Repubblica prenda posizione». È l’appello che dalla Comunità ebraica di Milano si è levato verso il Quirinale, nel corso del sit-in di ieri in piazza San Carlo, una manifestazione con diverse centinaia di persone convocata dopo l’aggressione in strada ai danni di un rabbino, la settimana scorsa, ennesimo caso di un antisemitismo che si manifesta sempre più spesso anche nel nostro Paese. «La maggioranza silenziosa della popolazione è contro questi fatti - ha detto il presidente della Comunità, Walker Meghnagi - e difende gli ebrei non in quanto ebrei ma in quanto cittadini». «Abbiamo le scuole vigilate, i luoghi di culto vigilati - ha aggiunto - io purtroppo da un po’ di tempo ho la scorta che all’inizio avevo rifiutato. Chiediamo anche al presidente della Repubblica, che è un grande presidente, di prendere posizione».
Al sit-in anche l’ex ministro Carlo Giovanardi, l’ex sindaco Gabriele Albertini e consiglieri comunali come Daniele Nahum e Gianmaria Radice, e regionali come Pietro Bussolati. Per il mondo ebraico è urgente che il Parlamento dia in fretta il suo via libera al ddl che contrasta l’antisemitismo; un progetto ora all’esame della Camera, sui la sinistra mostra forte contrarietà. «C’è un disegno di legge sull’antisemitismo che credo verrà approvato - ha detto Meghnagi - Io chiedo al Partito democratico, che purtroppo non è più il vecchio Pd, ma che è formato anche di tante persone acculturate e consapevoli della nostra difficoltà, perché astenersi e non votare il disegno di legge? Non lo chiedo ai Cinque Stelle - ha precisato il presidente - e non lo chiedo ad Avs ma lo chiedo al Pd. Con orgoglio e con forza votate il disegno di legge».
