I buonisti scendono in piazza a Milano.
Dopo la guerriglia in centro, gli agenti aggrediti, i negozi saccheggiati da circa 2mila vandali giovanissimi nel weekend, oggi alle 18 in piazza Scala un presidio promosso da Pd e Cgil con lo slogan «Milano non vuole la violenza». Sottotitolo: «Per una città del dialogo, perchè nessuno si senta senza futuro». Nei poster on line, bandiere arcobaleno o una mano che porge un fiore bianco. A sinistra i se e i ma vanno di moda e quindi il segretario milanese del Pd Alessandro Capelli nel lanciare il sit in afferma che «la violenza non è mai giustificabile e ci preoccupa. Ma ci preoccupa altrettanto l’atteggiamento di una destra che soffia sul fuoco». Secondo la lettura dem, il presidio «a sostegno dei commercianti danneggiati e delle forze dell’ordine aggredite» organizzato due sere fa dal centrodestra sarebbe una piazza che fomenta odio. Tant’è, ci sarà il sindaco Beppe Sala e i nomi in lizza per la successione, dal giornalista Mario Calabresi alla vicesindaco Anna Scavuzzo e il capogruppo regionale Pierfrancesco Majorino, entrambi Pd. Sotto attacco anche il governo, e la Cisl non partecipa: «Gravi episodi di violenza usati per fare propaganda. Nel metodo, la Cgil non ha condiviso prima». Assente anche la Uil.
Ci sarà «senz’altro» Sala, anche se inizierà la giornata al Comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Premette che «c’è parecchia preoccupazione, in particolare per sabato» ma «il tema è delicato e nasce anche da un malessere, non può essere solo un problema di repressione. La politica deve affrontare anche le cause e le origini, senza buonismi ma con spirito critico». Senza buonismi. Eppure il messaggio politico lanciato dalla giunta Sala-Pd in questi anni si riassume con pochi flash.
Nel 2021 ha ricevuto come ospiti di Stato i trapper Baby Gang e Rondò de Sosa, già con una lista di precedenti penali nel cv e in seguito daspati e arrestati. Nel 2025 Sala commentò solo dopo 10 giorni le violenze di capodanno commesse in piazza Duomo da stranieri o italiani di seconda generazione. Sul caso Ramy, il 19enne egiziano che nel 2024 morì cadendo dallo scooter in fugala sinistra mise subito sotto accusa i Cc.
Sui disordini Sala puntualizza che «abbiamo visto i negozi abbandonati. Mi ha impressionato la paura dei ragazzi che ci lavorano, non dobbiamo metterli in condizione di subire violenze». E attacca i social, «oggi la chiamata alle armi è facile e lunedì c’è stato uno sviluppo delirante di messaggi fake che inneggiavano a violenze, stupri. Quattro americani vergognosamente ricchi che li governano e il resto della corimette, intollerabile, la politica munità ci agisca».
Nella «piazza del dialogo» ci sarà Calabresi per «dare un segnale che la città è unita nel condannare la violenza» e «poi però bisognerà capire i motivi per cui questi fatti accadono e provare a curarli». Per la vicesegretaria della Lega Silvia Sardone «la retorica giustificazionista e il buonismo di sinistra sono vuoti e deprimenti.
Sui saccheggi di teppisti e maranza Sala parla di “malessere“? Sono andati in centro per rubare. Per Calabresi serve ”dare prospettiva”? Arraffavano felpe di marca e distruggevano».
