Nel weekend la Lega ha svolto le sue primarie per individuare il candidato sindaco all’interno del partito da proporre come candidato di coalizione e i risultati sono stati poco sorprendenti. Le preferenze degli elettori, che si sono presentati in massa nonostante il gran caldo di questi giorni, sono cadute in massa su Matteo Salvini, segretario nazionale del partito, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché vicepremier, e Silvia Sardone, vicesegretario nazionale del partito, europarlamentare e consigliere comunale.
Sono due dei nomi più forti all’interno del partito ed è significativo che i milanesi li vogliano alla guida della città dopo il doppio mandato di Beppe Sala e le sue politiche progressiste che hanno scontentato sia i cittadini di area centrodestra che quelli di sinistra. È un segnale forte di una volontà di cambiamento decisa per la città. Tra gli altri nomi che sono emersi con forza ci sono quelli di Alessandro Morelli, Samuele Piscina, Alessandro Verri, Alessandro Spada, Paolo Del Debbio, Gabriele Albertini e Claudio Borghi. Sono tutte proposte politiche e di indirizzo, personalità molto amate in città e apprezzate per la loro visione e posizionamento.
“Le priorità emerse dal voto sono un atto d'accusa nei confronti della giunta uscente. La sicurezza è la priorità assoluta, e con oltre 3.000 agenti di Polizia Locale fra i migliori d’Italia il Comune potrebbe fare sicuramente di più, oltre alle multe. Perché non dotarli subito del Taser, come già in tanti altri Comuni? Subito dopo l'emergenza casa, con prezzi di acquisto e affitti schizzati alle stelle che stanno espellendo i giovani e le famiglie da Milano, problema causato da una mancata politica attiva pianificatoria della sinistra comunale. Su questo, il Piano Casa del ministro Salvini, con quasi 20.000 case pubbliche sfitte da recuperare entro un anno a Milano e in Lombardia, potrà dare una prima grande risposta”, ha dichiarato Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e Consigliere comunale a Milano. “Le primarie di questo weekend dimostrano che la Milano reale vuole voltare pagina.
Da qui, con una squadra forte e le idee chiare espresse direttamente dai cittadini, parte la nostra sfida per liberare Milano e restituirla ai milanesi”, ha concluso. Tra i nomi giovani, lui è uno tra i candidati più probabili per guidare Milano.