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"Ranucci via da Report". Ma lui smentisce: "Falsità"

Voci insistenti sulla sospensione del conduttore da viale Mazzini. Il dossier sul tavolo del Comitato etico della Rai

"Ranucci via da Report". Ma lui smentisce: "Falsità"

Sigfrido Ranucci dentro o fuori la Rai? L'ultima indiscrezione circa la sua posizione è stata lasciata dal portale Dagospia, secondo cui per la Rai ci sarebbe già un «peso massimo» pronto a prenderne il posto alla conduzione di Report.

In precedenza era già circolato il nome di Lorenzo Mottola come eventuale sostituto in un clima di evidente agitazione dopo l'affaire Ranucci-Lavitola.

Quest'ultimo, accusato di essere il mandante dell'attentato dello scorso ottobre ai danni del volto Rai, sarebbe però anche un suo amico fraterno che, intervistato a Filorosso (la trasmissione condotta da Antonino Monteleone su Rai 3), ha sostenuto di conoscere i motivi dell'azione dinamitarda ma non il vero mandante e si dichiara anche convinto che l'inchiesta giudiziaria lo porterà presto in carcere.

Certo è che, mentre gli accertamenti investigativi procedono, la squadra di Report non si può certo definire serena su quali elementi potrebbero ancora emergere dai dispositivi sequestrati a Lavitola, con cui Ranucci si sentiva con una frequenza quotidiana (a dirlo è il faccendiere stesso).

Ma la smentita è secca sia da parte di Ranucci che, contattato da Il Giornale, definisce quella riportata da Dagospia una «notizia falsa» che dai corridoi di Viale Mazzini.

Fonti Rai escludono infatti categoricamente che la figura del conduttore, a meno che non ci siano novità da parte della Procura, sia al momento in discussione. E ribadiscono che il dossier Ranucci è ora al vaglio solo del comitato etico.

Chi grida quindi a una presunta censura o motivi politici che sarebbero dietro un'unica grande regia non considera che le continue esternazioni di Lavitola, le indagini della Procura in corso e la mancata presa di distanza del conduttore da Lavitola, che meno di quarantott'ore fa si rammaricava per la carriera del giornalista-amico, definita rovinata dal legame con la vicenda.

Sempre Lavitola che ha rivelato di essersi presentato in Procura già pronto all'eventuale arresto, confermando che prima dell'esplosione del caso era sul punto di partire per il Camerun.

Come fa un caso di una simile portata, che coinvolge direttamente l'immagine della tv di Stato e la sua reputazione, a non comportare verifiche e accertamenti?

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