Tutti su Raiplay. Questo è l’invito lanciato dalla redazione di Report che ha ribadito la sua contrarietà alla decisione della Rai di sospendere le repliche estive della trasmissione.
“Siamo una squadra pesantemente attaccata — prima con un attentato, ora con una sospensione — ma non ci fermiamo: continuiamo a lavorare con la stessa determinazione di sempre", si legge in una nota della redazione di Report in cui si invita il pubblico a collegarsi stasera su Raiplay “alle 21.15, l'orario in cui saremmo dovuti andare in onda su Rai” per guardare “l'inchiesta che sarebbe dovuta andare in onda” su Rai3. La redazione di Report, poi, aggiunge: “Poi fatevi una foto davanti allo schermo (o dello schermo) e pubblicatela sui social, taggandoci e usando l'hashtag #giulemanidareport". I giornalisti ricordano che "Report è anche il suo pubblico" e definiscono il programma "un patrimonio da difendere: una garanzia di libertà di informazione che riguarda tutti". E ancora: "La memoria delle nostre inchieste non si sospende per decreto aziendale, e una squadra di giornalisti sotto attacco non e' sola quando il pubblico le sta accanto".
Il conduttore Sigfrido Ranucci, interpellato sia dall’Adnkronos sia da La Presse, ha smentito che vi siano divisioni all’interno della redazione dovute agli sviluppi dell'inchiesta sull'attentato subito 8 mesi fa e ai suoi legami con Valter Lavitola. "Contrariamente a quanto è stato scritto sui giornali, la redazione è - sì - stordita ma unitissima e coesa, come sempre è stato in questi 30 anni di storia di Report”, ha detto all’Adnkronos, aggiungendo poi che “tutto il resto è puramente sciacallaggio”. E ancora “Io non sono e non voglio essere un puro.
Ma Report è una trasmissione pura". Secondo Ranucci “è falso che la redazione di Report sia disunita, è unita. Anche intorno a me. Ma - ha detto a La Presse - è ovvio che è stordita dallo sciacallaggio che si sta facendo attorno a questa vicenda”.