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Interni

Salvini ai nordisti: polemiche inutili. L’89% della base è con il segretario

Il leader: “Il dibattito è doveroso ma deve essere interno, è l’abc della politica”

Determinato Il ministro Matteo Salvini

Il sondaggio sulla leadership di Matteo Salvini spegne le ambizioni di pochi che, nella Lega, pensavano di mettere in crisi la sua segreteria. A nessuno conviene fare una scalata interna.Per il 54% degli elettori di centrodestra Salvini continua a essere il miglior segretario possibile. Solo il 38% vorrebbe che si facesse da parte. Il numero che interessa di più al capitano, però, è un altro. È la percentuale di leghisti (da nord a sud) che lo vuole a capo del Carroccio. L’89% considera Salvini ancora l’uomo giusto alla guida del partito, appena l’11% sceglierebbe un cambio. Percentuale che arriva nel momento giusto. Soprattutto dopo le iniziative degli ex dirigenti nordisti che chiedono il congresso della vecchia Lega Nord. A ribadire che «La Lega è una e unica e deve restare unita» ci ha pensato il ministro Roberto Calderoli, salito al Pian del Re per lo storico rito alle sorgenti del Po, in Piemonte, con il senatore Giorgio Bergesio e il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari. Un rituale che ha compiuto trent’anni e per la prima volta orfano del suo ideatore, Umberto Bossi. «Non mi ha entusiasmato quello che ho visto negli ultimi tre mesi - spiega Calderoli -. Troppo facile criticare, bisogna portare le soluzioni e i problemi». Parole forti verso chi cerca lo scontro, ribadite da Matteo Salvini che è intervenuto con una telefonata. «Conto che lo spirito del Monviso di ieri e di oggi sia quello della libertà e della compattezza ribadisce il segretario della Lega -. Tante cose sono cambiate, ma non il nucleo ideologico della Lega, ossia le priorità di allora e di oggi: l’autonomia, il federalismo fiscale, l’autogoverno, il principio dell’“essere padroni a casa nostra”. Il dibattito è doveroso che ci sia, ma deve essere interno e non pubblico. Questo è l’abc della politica. L’ho imparato da quel gigante di Umberto Bossi, che insieme all’altro gigante di Silvio Berlusconi hanno inventato il centrodestra, che festeggia il governo più longevo della Repubblica».A Pian del Re il rito dell’ampolla - che Calderoli custodisce a casa sua - si è concluso all’ombra di una gigantesca foto di Bossi che troneggiava sopra il prato, quasi a voler indicare il cammino. Ora bisogna fare i conti con un sondaggio da mettere sul tavolo di chi immagina una successione: nove leghisti su dieci stanno con Salvini.C’è un altro dato che il Capitano guarda con attenzione.Nella rilevazione EMG la Lega è al 7,4%, mentre il suo potenziale arriva al 12%.Quasi cinque punti da riprendere.In via Bellerio il ragionamento è uno: il problema non è trovare un altro segretario. È recuperare chi oggi non vota Lega.Salvini vuole farlo tornando sui temi identitari: sicurezza, infrastrutture, autonomia e tasse, tenendosi lontano dalle beghe interne. Anche per questo prepara una Pontida che promette «lontanissima dalle piccole polemiche».Salvini preferisce intestarsi dossier e proposte.L’ultima è il rafforzamento di «Strade sicure»: portare i militari dagli attuali 6.800 a diecimila ed estendere il presidio ai 61 capoluoghi oggi scoperti. È la strategia per l’autunno: lasciare agli altri le discussioni sulla segreteria (anche se sarebbe meglio evitarle) e occupare lo spazio politico che i sondaggi indicano ancora disponibile.Dalle parti di via Bellerio la convinzione è che la vera scalata non sia quella al posto di Salvini ma quella dal 7,4 al 12%. Il capitano ci crede e invita i suoi a fare altrettanto.

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