Dove una volta si vendevano frutta e verdura, adesso il Comune vuole che si studi, si discuta, si impari un mestiere.
Magari anche solo che ci si incontri. L’ex mercato di piazzale Selinunte, nel cuore del quartiere San Siro, è pronto a cambiare pelle: Palazzo Marino ha pubblicato un avviso per affidarlo in diritto di superficie per trent’anni a chi saprà concretizzarlo in un centro socio-culturale per adolescenti, post-adolescenti e giovani adulti. Possono candidarsi le realtà del Terzo settore con almeno tre annidi esperienza in attività simili. In palio ci sono 968 metri quadri da riempire di contenuti: aule studio, coworking, luoghi di ritrovo, ma anche laboratori, corsi e orientamento al lavoro. Con una condizione precisa: i ragazzi non dovranno essere semplici utenti, ma partecipare a decidere cosa fare lì dentro. E il nuovo centro dovrà dialogare con la rete di servizi, pubblici e privati, già attivi nella zona.
All’occorrenza si potrà uscire anche all’aperto, a cominciare dal parterre centrale di viale Aretusa, a sua volta destinato a un intervento di riqualificazione.
Per far quadrare i conti, il gestore potrà aprire bar, punti di ristoro e spazi conviviali, a patto che il luogo resti pubblico e aperto a tutti. L’edificio, del resto, non parte da zero. Negli ultimi anni il Comune, insieme al Centro Sportivo Italiano, alla cooperativa Kairos e al Consorzio Sir, lo ha già animato con sport e iniziative di aggregazione. Ora si fa il salto. L’Amministrazione mette sul piatto fino a 3 milioni di euro per i lavori, a copertura massima dell’80 per cento della spesa, più 250mila euro per sostenere la gestione nei primi 4 anni. Soldi che arrivano dal Programma nazionale Metro Plus 2021-2027.
Il tempismo non è casuale, e gli assessori lo dicono senza troppi giri di parole. «Aprire spazi che valorizzano il protagonismo giovanile e promuovono la socialità nei quartieri è sempre stata una delle priorità di questa Amministrazione», spiegano Lamberto Bertolé (Welfare e Salute), Martina Riva (Politiche giovanili) e Gaia Romani (Quartieri e Partecipazione). Un investimento che, aggiungono, «nel contesto di queste ultime settimane assume un’importanza ancora maggiore». Il riferimento, a Milano, non ha bisogno di spiegazioni. Per la giunta la rinascita dell’ex mercato è «una risposta concreta alla domanda di spazi e occasioni di incontro», un posto dove i giovani possano «esprimere le proprie idee e diventare protagonisti della vita della città».
Adesso la palla passa a chi vorrà raccoglierla.
