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Sfilano gli anti devastatori: “Noi, volto di questa generazione”

I giovani di Azione studentesca: “Niente ideologia ma soltanto proposte concrete”

Manifestazione “Sblocchiamo tutto” di Azione Studentesca e Gioventù Nazionale. Sabato 24 Ottobre. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse) “Let’s Unlock Everything” demonstration by Azione Studentesca and Gioventù Nazionale. Saturday, October 24. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse)

Anche i giovani di destra scendono in piazza. I ragazzi di Azione Universitaria e Azione Studentesca sfilano a Roma e Milano per dimostrare che si può manifestare senza sfasciare le vetrine. Nella Capitale, il corteo si apre con uno striscione che recita: «Sblocchiamo tutto, studenti e universitari salgono in cattedra contro i guardiani della preistoria». La manifestazione, tra un coro contro il baronato e la canzone Avanti ragazzi di Buda, si svolge pacificamente. «Vogliamo raccontare il vero volto di questa generazione, non quello che tentano di dipingere i collettivi e le sigle di sinistra, ossia una generazione violenta e fatta solo di teppisti», dice Nicola D’Ambrosio, presidente di Azione Universitaria. Le centinaia di ragazzi presenti sventolano cartelli in cui i leader delle opposizioni sono raffigurati come dinosauri e gridano: «Siamo noi, siamo noi,

il futuro dell’Italia siamo noi». Una modalità di manifestare goliardica e molto diversa da quella dei collettivi. «Udu è il movimento universitario della Cgil e, chi ha incarichi in Udu ha incarichi anche nella Cgil, quindi ha uno stipendio della Cgil», attacca Alessandro Imperiali, dirigente di Gioventù Nazionale. «I Giovani Democratici sono il movimento giovanile del Pd. Loro parlano in nome e per conto degli studenti, ma non sono gli studenti. Sono gli studenti di sinistra», aggiunge Imperiali. La differenza c’è e si nota. Accanto ai giovani militanti sfila anche una coppia di iraniani, scesi in piazza in segno di gratitudine per il sostegno ricevuto nella lotta contro gli Ayatollah. «Oggi vediamo due modi diversi di fare politica, di far scendere in piazza: da una parte chi usa le istanze dei giovani come pretesto per praticare violenza, dall’altra chi avanza delle proposte concrete

per gli studenti», commenta Riccardo Ponzio, presidente nazionale di Azione Studentesca. «Non andiamo nelle piazze a sbandierare un’ideologia perché noi anteponiamo il benessere di tutti gli studenti, di tutti i giovani, alla nostra ideologia», gli fa eco Giorgia Vaccilongo, capogruppo di Azione Universitaria nel Cnsu. I giovani di centrodestra sono scesi in piazza anche a Milano riuniti sotto la sigla «Studenti col Tricolore». Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intercettato da Il Giornale, commenta: «Loro stanno da diversi giorni raccogliendo la solidarietà dei tanti milanesi alle forze dell’ordine, che meritano la nostra vicinanza, è molto semplice. E lo fanno anche oggi».

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