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La sparata della Bompiani: "Gli scafisti non sono dei criminali"

A L’aria che tira la scrittrice attacca la remigrazione e difende chi guida i barconi. Fidanza in tackle: "Siamo al delirio più totale"

La sparata della Bompiani: "Gli scafisti non sono dei criminali"
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Dalla condanna della remigrazione alla difesa degli scafisti: così Ginevra Bompiani a "L'aria che tira". Le esternazioni della scrittrice hanno immediatamente acceso il dibattito in rete e non potrebbe essere diversamente. Ma andiamo per gradi. Al centro del confronto nel salotto di David Parenzo il dossier migranti. “Remigrazione non è una parola di cui vantarsi, è una parola vergognosa”, l'analisi della Bompiani: “L’emigrazione non è un fastidio che ci capita, è il nostro mondo: il nostro mondo sarà sempre più misto per via delle politiche europee”.

La saggista ha poi rincarato la dose: “La migrazione è in gran parte colpa nostra e l’ultima colpa è quella di fare finta di confondere gli scafisti con i trafficanti". E ancora: "Gli scafisti vengono messi in prigione ingiustamente. Sono poveri cristi costretti…”. Parole che hanno sorpreso tutti i presenti in studio, Parenzo compreso. Ma la scrittrice non ha fatto passi indietro, anzi: “Lo scafista non è un criminale! I trafficanti sono i criminali, ma noi ci facciamo gli accordi”.

A questo punto è intervenuto Francesco Giubilei con una stoccata: “Lo scafista è un filantropo”. Ma la Bompiani ha tirato dritto: “Lo scafista è un povero migrante, costretto dai trafficanti a guidare… Lo scafista non è un criminale”. Ed ecco l'intervento di uno sbigottito Parenzo: “Se lei mi dice che non deve andare in galera… ma ha commesso un reato anche lui”. La Bompiani perentoria: “Non deve andare in galera, ma qual è il reato? Salvare la vita a dei poveri disgraziati è un reato?”.

Come evidenziato in precedenza, il siparietto non è passato inosservato

in rete. Tranchant l'europarlamentare di FdI Carlo Fidanza: "Siamo al delirio più totale. Arrivare a difendere gli scafisti ha scandalizzato persino Parenzo. Forse due domande la signora Bompiani dovrebbe farsele".

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