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Stadio, autogol dei candidati Pd

Il sindaco: “Sinistra meravigliosa, riparlarne è un danno per noi. La Russa provoca e tutti abboccano”. Salvini: “Curiosa polemica. Il nome? Per me sarà sempre Meazza”

Nella foto Beppe Sala sindaco di Milano Milano - Italia - Cronaca Martedì, 03 Novembre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse) EICMA 2026 motorcycle fair Milan - Italy - News Tuesday, 03 November, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)

Nella sua «prossima vita», quella «da ex sindaco», Beppe Sala vuole «tornare a comprare una moto», una vecchia passione. Lo racconta a margine di Eicma 2026 (il salone internazionale delle due ruote) che ha aperto ieri a Rho Fiera. E verrebbe da pensare che non veda l’ora di rombare subito più veloce della luce lontano dai candidati alle primarie del Pd - da Mario Calabresi a al dem Pierfrancesco Majorino - visto che la campagna si preannuncia già densa di ostacoli. Calabresi ha dichiarato su Telenova giorni fa che vorrebbe mantenere due stadi, il nuovo San Siro e il Meazza «con un’altra missione». Sala aveva già definito l’uscita «bizzarra» e ieri è tornato ad avvertire candidati e alleati che riaprire il dossier stadio è un autogol totale. «Riparlare della ristrutturazione è un danno per la città? Credo che rischi di essere un danno innanzitutto per la sinistra - ha risposto -. In certi momenti è meravigliosa. Prima con grande fatica prende delle decisioni, arrivare all’approvazione» di vendita a Milan e Inter «in consiglio comunale è stata veramente un’operazione faticosa». E ammette che lo scopo era «di fare una cosa giusta» e «oggettivamente» anche di toglierlo dalla campagna elettorale. Adesso qualcuno vuole rimettercelo. É una cosa veramente inutile perchè la decisione è stata presa e se si cominciano a contestare le cose approvate dall’aula allora vale tutto. Certamente non si fa il gioco della sinistra. Non capisco, Ignazio La Russa lancia una provocazione e tutti abboccano, è un roba veramente incomprensibile». Il presidente FdI del Senato è convinto che una giunta di centrodestra potrebbe trovare un accordo con i club sui due stadi. Sala fa appello ai candidati: «Concentriamoci sui bisogni dei cittadini, che in questo momento sono significativi, e non trasciniamo San Siro nel dibattito».

Il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini, anche lui ieri a Eicma 2026, osserva divertito il match: «Mi incuriosisce la polemica a sinistra, con una giunta di sinistra che ha approvato un progetto e con quelli che vorrebbero fare i sindaci di sinistra che lo contestano». Che ci sia «bisogno di stadi più nuovi, moderni, sicuri e accoglienti, aperti tutta la settimana, è fuori discussione - afferma -. Poi non faccio l’architetto, a me interessa che non ci siano prezzi esorbitanti per i tifosi». E sul naming, «Generali Stadium» dice: «Lo possono sponsorizzare come vogliono, per me sarà sempre lo stadio Meazza anche tra 50 anni». Tornando alle due ruote, Sala conferma «l’estensione dei 30 all’ora davanti a tutte le scuole, stiamo testando anche i cuscinetti berlinesi e miglioreremo la segnaletica. Dove è pericoloso va rimosso il pavè, noi abbiamo fatto una parte e spero che il prossimo sindaco proseguirà il percorso».

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