Il generale Roberto Vannacci è atteso (anche da contestazioni) domani a Torino , al convegno “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”, organizzato da Fsp Polizia di Stato e Fmpi. L’appuntamento è previsto dalle 9 all’NH Torino Centro di corso Vittorio Emanuele II.
L’incontro era stato inizialmente presentato come attività di aggiornamento professionale per la Polizia di Stato e nel programma figuravano i saluti del questore di Torino Massimo Gambino. Ma dopo le contestazioni, ecco il dietrofront e ora l’iniziativa è pubblica e a carattere sindacale: non sarà riconosciuta come aggiornamento professionale e non vedrà la partecipazione del questore.
La vigilia è caratterizzata da un duro battibecco tra Avs e Futuro Nazionale:
“Secondo Pozzolo (il parlamentare vannacciano piemontese, ndr) , l’ANPI striderebbe con la storia contemporanea. Di sicuro l’Associazione Nazionale Partigiani non stride con la storia, il presente e il futuro di Torino, città Medaglia d’Oro della Resistenza, di sana e robusta Costituzione”, dicono in una nota la capogruppo AVS in consiglio regionale Alice Ravinale e la capogruppo AVS-SE in comune Sara Diena.
" Vannacci e i suoi diffondono messaggi di odio e violenza in aperto contrasto proprio con la Costituzione nata dalla Resistenza. E piagnucolano, come da migliore tradizione della loro parte politica, se qualcuno osa contestarli", aggiungono. E rincarano la dose:
“Lo sappiamo che Pozzolo se ne frega. Se ne frega di uscire con la pistola quando dovrebbe tenerla in casa e se ne frega pure che poi “scappino” proiettili a caso.
Se ne frega del nuovo codice della strada che lui ha votato e che gli impedirebbe di mettersi alla guida dopo un certo numero di bicchieri.
Se ne frega che i suoi giovani facciano il saluto romano.
L’unica cosa che gli frega è stare attaccato alla divisa dell’ex generale in attesa di una ricandidatura alle prossime elezioni>>
La replica non si fa attendere: “Non accettiamo lezioncine di democrazia da chi non è in grado di condannare la violenza di Askatasuna e dei NoTav.” risponde Enrico Forzese, vicario regionale e coordinatore provinciale del partito del generale.
“Da AVS abbiamo visto un atteggiamento che solidarizza, anche in questo caso, con i contestatori e con coloro che cercano di limitare il diritto di parola altrui, - conclude l’esponente vannacciano - provocando scontri e disordini e costando milioni di euro ai contribuenti. Ma il diritto di manifestare non prevede il diritto di tentare d’impedire lo svolgimento di un’iniziativa legale, come la conferenza a cui partecipa il generale Vannacci. Ci dicano, piuttosto, quand’è che intendono condannare tutte le occupazioni illegali, che colpiscono la Città di Torino, e quando intendono condannare con fermezza tutte le violenze causate dai centri sociali, altrimenti il loro parlare di ‘democrazia’ e di ‘Costituzione’ è evidentemente strumentale.”
