Roberto Vannacci continua a perdere pezzi, non solo tra i fedelissimi ma anche tra gli influencer che lo sostengono dalla prima ora, pronti ora ad alzare la voce per chiedergli un intervento necessario a mantenere la stima in lui. E la pietra della discordia sono alcune pagine social che, con il nome del generale (e leader di Futuro Nazionale), si lasciano andare a insulti irripetibili contro la premier Giorgia Meloni. Nessuna accusa contro Vannacci, sono probabilmente pagine gestite da sostenitori e fan del generale, ma la gravità di quelle intemerate non può essere taciuta secondo Robby Giusti, uno dei più seguiti influencer d’area, che si è rivolto direttamente al generale.
“Questo messaggio è per Roberto Vannacci, e aggiungo l’amico Roberto Vannacci. Ti ho sempre sostenuto, ma sinceramente quello che viene pubblicato in alcune pagine di persone che ti seguono... questa “Roberto Vannacci”, una pagina che fa il tuo nome e cognome... Offese del genere alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: cocainomane, prostituta e quant’altro...”, dice Giusti condannando un tale atteggiamento. “Sono vergognose. E è così non va bene, così non va bene. Io più volte ho chiesto l’unione del centrodestra, poi mi trovo delle pagine che ti sostengono che pubblicano queste cose. Quindi mi aspetto una tua risposta immediata, che tu dica che queste pagine non ti rappresentano, disconosca queste immagini, perché è una cosa veramente vergognosa”, ha proseguito Giusti in attesa di una reazione del generale.
“Scusa lo sfogo, ma c’è un limite a tutto e qua è stato superato abbondantemente il limite”, ha concluso l’influencer con 900.000 seguaci sui social, la cui voce è un megafono di ampia portata. Il rispetto dell’avversario e dell’alleato sono i capisaldi della destra moderna italiana, che si è sempre distinta nell’agone politico per la sua cifra stilistica. Sono i valori identitari della destra, questi, sono i valori che da sempre hanno accompagnato i patrioti e coloro i quali cercano il bene dell’Italia. Perché senza rispetto crolla tutto e, di fronte a simili derive, il silenzio non è più un’opzione praticabile. Vannacci sostiene di incarnare ‘la vera destra’, ma per un’area politica che fa dell’etica e del rispetto istituzionale i propri pilastri fondanti, la presa di distanze da tali attacchi sferrati col suo nome diventa un atto dovuto. Spetta ora a Vannacci dimostrare da che parte sta.
