L’allerta del governo sugli scontri e i negozi saccheggiati da duemila giovanissimi in centro nel weekend è massima è questa mattina il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della polizia Vittorio Pisani saranno in prefettura a Milano per presiedere il Comitato per l’Ordine e la sicurezza. «C’è parecchio allarme in particolare per sabato ma siccome queste persone si autoconvocano può accadere in ogni momento» ammette il sindaco Beppe Sala che parteciperà. Ma puntualizza che «non può essere solo un problema di repressione» anche se «abbiamo visto i negozi un po’ abbandonati, mi ha impressionato la paura dei ragazzi che ci lavoravano dentro, dobbiamo metterli in condizione di non subire queste violenze». Ma lo preoccupa altrettanto «il fatto che questa situazione, che nasce anche da un malessere che tutti noi non possiamo non vedere, si sposti solo sulle violenze e sulla repressione delle violenze. Bisogna che la politica con saggezza affronti anche le cause alle origini, senza buonismi, senza indulgenze ma con spirito critico prima di tutto rispetto al nostro lavoro: dobbiamo fare di più». Eppure mentre il centrodestra ha manifestato lunedì chiaramente a sostegno delle forze dell’ordine aggredite e dei commercianti che hanno subito assalti, la Cgil ha lanciato per oggi alle 18.30 in piazza Scala un sit in «buonista» a cui hanno aderito subito il Pd e a ruota gli altri partiti del centrosinistra, «per la coesione sociale», «per una città del dialogo», «perchè nessuno si senta senza futuro». Una piazza per dire che «Milano non vuole violenza» ma anche per contestare il governo Meloni. Tant’è che la Cisl, che «ha chiesto ai partiti di non strumentalizzare questi gravi episodi di violenza per fare propaganda» non parteciperà, «l’appello della Cgil ha una connotazione politica». Assente anche la Uil. Ci saranno gli aspiranti candidati sindaco del Pd, da Mario Calabresi a Pierfrancesco Majorino alla vicesindaco Anna Scavuzzo. Sala parla dei disordini anche sul palco della commemorazione della strage dei Piccoli Martiri di Gorla: «Sono tempi difficili, con problemi nuovi e inediti, se potessi tornare all’epoca pre social metterei otto firme». E a margine attacca i social media perchè «oggi una chiamata alle armi per questi ragazzi è molto facile. E lunedì c’è stato uno sviluppo quasi delirante di messaggi, soprattutto troll, che inneggiavano a violenze, stupri. Ho ricevuto tante telefonate di amici con figli liceali o universitari in allarme, capisco che non è semplice comprendere cosa è vero e falso. E non mi arrendo al fatto che debba per forza essere. La realtà è che oggi abbiamo quattro americani vergognosamente ricchi che governano il mondo dei social e la comunità ci rimette, non è tollerabile. Qualcosa di più la politica insieme debba provare a farlo». Organizza alle 18 in piazza San Giorgio all’angolo con via Torino un presidio «in solidarietà alle forze dell’ordine e ai commercianti» il Futuro Nazionale, con il candidato Carmelo Burgio.
Forza Italia presenterà in tutti i Consigli comunali della Lombardia un ordine del giorno per condannare «con fermezza i gravi episodi di violenza a Milano e in altre città italiane ed esprimere piena solidarietà alle forze dell’ordine» annunciano il vicesegretario nazionale Stefano Benigni e il coordinatore dei sindaci di Fi Luca Veggian. orza Italia in Lombardia. «Di fronte a episodi di questa gravità, tutte le istituzioni hanno il dovere di prendere una posizione chiara e netta, senza ambiguità, distinguo o giustificazioni» affermano. La vicesegretaria Silvia Sardone proposta dalla Lega come candidato sindaco definisce «buonismo e giustificazionismo vuoto e deprimente» la linea di Sala e Calabresi che «parlano di inclusione e dare prospettiva ai giovanissimi senza futuro o malessere da affrontare comprendendo cause e origini. Si tratta di teppisti e maranza che arraffavano scarpe e felpe di marca e distruggevano negozi, sono andati in centro esclusivamente per rubare».
