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Il voltafaccia di Ilaria Salis sulla famiglia nel bosco: prima invocava la politica, ora attacca Meloni

A novembre l’eurodeputata lodava l’intervento delle istituzioni sul caso Trevallion e chiedeva più politica contro il disagio abitativo. Oggi, dopo il post della premier, parla di “ridicolo” e accusa il governo di propaganda

Le parole di Ilaria Salis sull'intervento della premier sulla famiglia nel bosco (Instagram Stories @ila_salis)
Le parole di Ilaria Salis sull'intervento della premier sulla famiglia nel bosco (Instagram Stories @ila_salis)

Un voltafaccia netto sulla stessa vicenda. Prima la richiesta esplicita che la politica intervenga per risolvere casi di disagio abitativo come quello sulla famiglia nel bosco. Poi l’attacco alla premier per aver parlato proprio di questa storia. A distanza di pochi mesi, rileggendo i post pubblicati da Ilaria Salis, il cambio di linea appare evidente.

Nelle ultime ore l’eurodeputata è intervenuta sui social per criticareil messaggio pubblicato dalla presidente del Consiglio Giorgia Melonisulla vicenda della famiglia Trevallion dopo l'ordinanza del Tribunale dei minori dell'Aquila che ha disposto l'allontanamento di Catherine Birmimgham dalla struttura di Vasto in cui si trovava con i figli.

Le parole di Ilaria Salis sull'intervento della premier sulla famiglia nel bosco (Instagram Stories @ila_salis)
Ilaria Salis famiglia nel bosco Ilaria Salis famiglia nel bosco (Instagram @ila_salis)

Il commento di Ilaria Salis è diretto. Nessuna parola sulla vicenda che ha scosso l'opinione pubblica ma un attacco alla premier Meloni che, senza tanti giri di parole, si è subito schierata contro la decisione di separare una madre dai suoi bambini. “Siamo al ridicolo. Giorgia Meloni, che in teoria dovrebbe dovuto agire come nostra Presidente del Consiglio, invece di presentarsi in Parlamento a riferire sulla guerra in corso, sceglie di intervenire su questa storia", le parole della Salis. E ancora: "Con tutto il rispetto per la vicenda della cosiddetta ‘famiglia del bosco’, ma vi sembra normale?! In vista del referendum non sanno più cosa inventarsi. Rimane solo la becera propaganda di chi ha sempre più paura di perdere…”.

Parole che fanno discutere. Anche perché solo pochi mesi fa, la stessa Salis commentava la vicenda in termini decisamente diversi. Il 30 novembre, quando era stata trovata una soluzione abitativa per la famiglia che viveva isolata nel bosco, l’eurodeputata aveva espresso soddisfazione per l’esito della vicenda e indicato proprio nella politica lo strumento per affrontare il problema del disagio abitativo.

"Sono contenta che la cosiddetta “famiglia nel bosco” abbia infine ottenuto un’abitazione, a titolo gratuito e adeguata ai suoi bisogni. La vicenda dimostra che, al di là di stravaganze, doppi standard e strumentalizzazioni, se la Politica decide davvero di occuparsi dei problemi reali – come il disagio abitativo, che in Italia riguarda milioni di persone e famiglie – allora le soluzioni si trovano" scriveva su Instagram. E ancora: "Il problema è che, di solito, questo interesse non c’è. Perché senza un tornaconto da sfruttare, la Politica non agisce. Se è stato possibile intervenire per quella famiglia, allora la Politica deve assumersi la responsabilità di lavorare affinché tutte le persone e tutte le famiglie che vivono in condizioni di disagio abitativo possano avere accesso a un’abitazione salubre e adeguata ai propri bisogni.

Parole che oggi suonano difficili da conciliare con l’attacco alla premier. Se a novembre Ilaria Salis chiedeva alla politica di intervenire su casi come quello della famiglia nel bosco, ora critica proprio l’intervento politico su quella vicenda.

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Il risultato è un evidente corto circuito: la stessa storia che pochi mesi fa veniva indicata come esempio di politica capace di affrontare i problemi reali diventa oggi il pretesto per una polemica contro il governo. Un voltafaccia che alimenta lo scontro politico e mediatico attorno a un caso già al centro del dibattito pubblico.

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