Non bisogna “mancare di rispetto all’intelligenza degli italiani, che hanno sempre scelto e votato con la propria testa”. Così la Lega interviene sulle possibili interferenze straniere nelle elezioni italiane dopo le dichiarazioni del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sul rischio di condizionamenti da parte di Mosca.
“Un conto è la legittima preoccupazione per le minacce esterne, un altro è l’ossessione per i russi in ogni campo, da quello sportivo a quello culturale, fino a quello delle preannunciate ‘influenze’ sul voto degli italiani”, spiegano fonti della Lega: “Vigilare contro qualsiasi interferenza straniera è doveroso, da qualunque parte arrivi, da Putin a Zelensky passando per Soros, ma senza mancare di rispetto all’intelligenza degli italiani, che hanno sempre scelto e votato con la propria testa”.
La nota arriva dopo le parole pronunciate da Tajani a Wicklow, in Irlanda, nel corso della riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Unione europea. Parlando degli episodi avvenuti in Germania e del tema della guerra ibrida, il leader di Forza Italia aveva detto di non escludere tentativi russi di interferire nella vita democratica dei Paesi europei: “Non escludo anche che possano esserci tentativi da parte della Federazione russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell’Unione Europea, interferendo sulle libere elezioni democratiche che si svolgono nei nostri Paesi cercando di condizionare con questa attività di guerra ibrida la volontà popolare e questo sarebbe veramente inaccettabile”.
Il ministro degli Esteri aveva poi precisato di ritenere gli elettori italiani in grado di respingere eventuali tentativi di condizionamento. “Gli italiani non si faranno condizionare dai russi al voto”, aveva assicurato, aggiungendo però che “il tentativo ahimé ci sarà” e invitando a mantenere alta l’attenzione sugli attacchi cibernetici e sulle attività di disinformazione. Sulle dichiarazioni di Tajani era intervenuto anche Matteo Salvini. “Non so se Tajani ha degli elementi in più rispetto a quelli che ho io ma non voglio mancare d’intelligenza rispetto alla libertà di scelta degli italiani che non hanno mai votato né penso voteranno per influenze russe, cinesi, americane, israeliane o palestinesi”, la posizione del leader della Lega, che aveva quindi aggiunto: “Non parlo di Tajani ma mi sembra che ci sia un’ansia anti russa che mi preoccupa”. Il vicepremier aveva comunque ribadito la condanna dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, sostenendo però che alcune cancellerie europee potrebbero non avere interesse a una rapida conclusione del conflitto.
Con la nota diffusa oggi, la Lega ribadisce quindi la necessità di vigilare su ogni possibile interferenza straniera, senza concentrare l’attenzione esclusivamente su Mosca e ponendo l’accento sulla capacità degli elettori italiani di scegliere autonomamente.
