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Ipotesi colpo di sonno, i rimedi tecnologici

L’elettronica già utilizzabile nelle auto, negli autocarri e nei bus, potrebbe aiutare ad evitare tragedie come quella del pullman belga. Molti dispositivi elettronici sono infatti in grado di risolvere moltissimi problemi che nascono dall’inesperienza dei guidatori, è il caso dell’ABS e dell’antisbandamento ESP, o dalla loro distrazione o peggio. Auto e molti veicoli industriali di ultima generazione sono già dotati, ad esempio, di sensori radar e di telecamere per il riconoscimento della strada e del traffico, capaci di gestire autonomamente situazioni di rischio, come l’imminenza di un tamponamento o lo spostamento per sonno del mezzo rispetto alla carreggiata. Sistemi di assoluta affidabilità e di costo contenuto, che sono già presenti su auto di fascia media, come l’allarme anti-sonno della Ford «Driver Alert» che per prevenire il classico colpo di sonno alla guida utilizza sofisticati algoritmi con cui il computer di gestione analizza la qualità della guida e la posizione del veicolo .

Anche Volvo ha sviluppato un sistema che riduce sensibilmente i rischi da affaticamento: partendo da uno studio dello Sleep Research Centre della Loughborough University - in cui si afferma che i colpi di sonno fanno più vittime dell’eccesso di alcol -, la Casa svedese ha messo a punto un dispositivo che, utilizzando due telecamere, una puntata sulla strada ed una sul guidatore, aggiunge alle segnalazioni provenienti dallo spostamento del veicolo rispetto alla traiettoria, anche quelli relativi ai «segnali» di stanchezza che si leggono sul volto dell’autista.

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