Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 23:48
Sport

L’allarme di Capello «Inzaghi rinato è un guaio per noi»

«Come società siamo uguali, ma in campo noi siamo sempre affamati. Il segreto? A Torino sorridono anche le riserve»

Alessandro Parini

da Torino

Capello, c’è in giro il timore che, se la Juve battesse il Milan e salisse a più otto, il campionato sarebbe finito. È d’accordo?

«Non sarebbe male trovarci lassù, ma non cambierebbe nulla. È troppo presto per fare discorsi di qualunque genere. L’anno scorso era diverso: siamo andati a Milano a fine stagione, vincere ci ha davvero dato la consapevolezza di quanto il traguardo fosse vicino».

Che Juve dobbiamo aspettarci?

«Una squadra convinta e affamata. Siamo ancora a inizio stagione, mica possiamo sentirci appagati da quanto fatto finora. Nove vittorie consecutive possono anche non servire a nulla: siamo solo a ottobre. Continueremo a giocare con la stessa umiltà utilizzata finora: la chiave è quella».

E che Milan crede di trovare?

«Un gruppo che ci rispetta ma che si crede forte quanto noi, probabilmente più forte di noi: se non fosse così, mi meraviglierei».

Il Milan però non è partito benissimo: sorpreso?

«Si è ripreso dopo poco. Mi sarei stupito del contrario: hanno giocatori straordinari, non potevano continuare a fare fatica. E hanno ritrovato anche Inzaghi, che resta un pericolo».

Cosa le piace della società rossonera?

«Tutto, direi. È come la Juventus: lavora per vincere il più spesso possibile e ci riesce anche. Noi non abbiamo niente in meno di loro e loro non hanno nulla meno di noi».

La classifica però sorride a voi, è innegabile.

«Siamo stati più continui, resistendo alle difficoltà e trovando sempre il modo per vincere tutti gli incontri. In alcuni casi ci è andata bene, ma credo che la Juve abbia finora espresso mediamente un buon calcio».

Segreti?

«Tutti hanno voglia di esserci e di dare una mano. Chi entra dalla panchina non lo fa con il muso, ma solo con il desiderio di rendersi utile. Avete visto Camoranesi e Zalayeta, che apporto hanno dato per esempio a Lecce?».

Anche Del Piero?

«Lui ha fatto bene finora. E l’anno scorso, a Milano, è stato decisivo. Vedremo».

Cosa avete avuto in più rispetto alla stagione passata?

«Vieira, fino a quando ha giocato. Ha segnato gol importanti, è un centrocampista straordinario. Adesso, dopo il riposo cui l’ha costretto la pubalgia, sta finalmente bene e giocherà: non so quanta benzina abbia, ma di sicuro andrà in campo e saprà come gestirsi. Ha l’esperienza giusta per farlo».

Non è noioso un campionato che da anni vede solo il duello Juve-Milan per la vittoria dello scudetto?

«Indossando il bianconero, sarei contento se continuassimo così. Cos’altro posso dire?».

Tre soli giorni per preparare il big-match: avrebbe preferito una settimana intera?

«Avremmo potuto lavorare di più sia noi che loro: nulla sarebbe cambiato, insomma. Ormai questo è il calcio: siamo diventati come gli inglesi, giochiamo tanto e ci alleniamo poco».

Lei vestirà i panni dell’ex di lusso: si aspetta anche fischi?

«No. Ormai sono abituati a vedermi con altre maglie. A Milano ho lavorato e vissuto per la maggior parte della mia vita e quindi ci sono particolarmente legato: però farò di tutto per portare a casa i tre punti».

Lei è uno dei pochi allenatori a essere rispettato ovunque vada: è perché ha vinto tanto?

«Se fosse così, non ne sarei felice. Vorrei essere rispettato come persona».

Qualcuno dice che la Triade potrebbe traslocare alla corte di Berlusconi: ne sa qualcosa?

«Se avessi parlato con lui, potrei rispondere. Ma non l’ho fatto e quindi non so».

È sempre convinto che, nella visita a Palazzo Grazioli di qualche tempo fa, Moggi, Giraudo e Berlusconi abbiano parlato di politica e solo di politica?

«Sempre. Convintissimo».

Ancelotti ha detto che l’ambiente del Milan assomiglia più a una famiglia e la Juve a un’azienda: è d’accordo?

«Non saprei. Ma alla fine, azienda o famiglia, chi lavora in queste due società è chiamato a vincere. Tutto il resto conta poco. Molto poco».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.