Più o meno consapevolmente, ne siamo suggestionati e condizionati tutti. Non fosse altro perché Il Galateo di Monsignor della Casa rappresenta un nocciolo di civiltà rinascimentale rotolato con estrema naturalezza fino a noi: uneco del passato sempre pronta a far risuonare i suoi precetti e i suoi consigli ovunque ci troviamo, con chiunque ci relazioniamo. Nasce come trattato a metà 500; irrompe con laica sacralità nella società cortese e nobiliare dellepoca e poi, andando avanti nei secoli, entra prepotentemente nelleducazione di intere generazioni: si trasforma in affidabile vettore di buone maniere, efficace ieri come oggi. Da qui lidea di trarne uno spettacolo teatrale che, diretto da Antonio Santagata e intitolato Laltro, approda questa sera a Roma, nellambito della rassegna Esplor/Azioni, dopo il felice debutto di domenica scorsa al festival di Benevento. È un attore eclettico, moderno e arguto come Paolo Graziosi (di recente visto sul grande schermo nel film Il divo di Sorrentino e sulle scene nellapprezzata Trilogia della villeggiatura di Servillo) a farsi carico, insieme con Dino Ruggiero, di questo racconto ispido ma affascinante, colto ma in fondo semplice, dove bon ton e buon senso, facezia e rigore etico si mescolano per ricordare al pubblico che, in fatto di comportamenti e rapporti sociali, assai poco è cambiato da allora.
Tanto più che la pièce - alla cui realizzazione ha collaborato Gioia Costa - elegge a suo palcoscenico ideale il Chiostro della Confraternita di San Giovanni dei Genovesi, nel cuore di Trastevere: uno degli angoli più belli e più nascosti della Roma rinascimetale. Repliche domani e sabato. Info: 060608; 339/8019336.Lezioni di galateo nel cuore di Trastevere
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