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La linea di Formigoni: "Il centrodestra unito e senza Vannacci"

L'ex presidente: "Lupi candidato? Divide, non basta essere Van Basten"

La linea di Formigoni:  "Il centrodestra unito e senza Vannacci"
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La parola d'ordine per il voto del 2027 a Milano è "centrodestra unito". "Visto che siamo sempre alla mitologia, l'importante è che Forza Italia non diventi come Crono che fa i propri figli e poi se li mangia - ha sottolineato ieri il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, al Pirellone per un convegno organizzato dalla giovanile lombarda dwl partito per i 50 anni del Ppe -. Abbiamo individuato un percorso tutti insieme per la scelta del candidato sindaco autorevole, credo sia la strada da percorrere. Ma non mi immagino assolutamente che Fi si presenti da sola, e sono convinto che non lo farà". Anche l'ex governatore Roberto Formigoni avverte che "sarebbe un fatto grave se Fi corresse da sola alle Comunali. Vedo anch'io che in questo momento c'è chi lavora o lancia solo dei ballon d'essai, non c'è ancora accordo sul nome, ma dividersi al primo turno per poi dire che ci metteremo insieme al secondo non funziona, difficilmente i sostenitori di un partito voterebbero un altro candidato, quindi significa consegnarsi alla sconfitta mentre Milano va riconquistata dal centrodestra unito dopo 15 anni di governo di sinistra fallimentare". É "un'impresa difficile, serve una coalizione unita, in cui Roberto Vannacci secondo me non va accettato, e serve una persona capace di fare una splendida campagna e poi governare". L'ipotesi lanciata da Fi sembra più tattica che concreta. L'assessore regionale Gianluca Comazzi, "colonnello" di Fi, ha ribadito giorni fa che "al di là dei nomi la vera sfida sarà costruire un progetto serio e mantenendo saldo il valore dell'unità del centrodestra, presupposto imprescindibile per essere davvero competitivi". Fi spinge per un civico per allargare ad Azione e ha lanciato l'economista Carlo Cottarelli (non ha ancora sciolto le riserve ma si starebbe avvicinando). Il leader di Nm Maurizio Lupi si scalda da un anno per correre. Secondo Formigoni "Lupi ha delle caratteristiche importanti ma vedo che ci sono obiezioni di partiti contro di lui. Se la coalizione non è unita, uno può essere Van Basten ma non vince..".

Anche Pier Silvio Berlusconi si è espresso a favore di un civico, due giorni fa ha detto di aspettarsi dal centrodestra "un buon nome che venga dalla società civile, dall'imprenditoria. Un politico? Può andare bene ma deve esprimere una leadership. Non vedo granchè in circolazione". Lupi smussa: "Mi sembra che abbia detto una cosa condivisibile. Se è civico o politico, l'importante è che il candidato sia autorevole. La cosa che non accettiamo è che ci sia preclusione verso la politica, o non si capisce a cosa servano i partiti. I coordinatori regionali si ritroveranno per fare proposte, poi ci ritroveremo io, Tajani, Meloni e Salvini e decideremo le cose migliori per Milano ma anche per Roma, Torino, Napoli. Poi chi vuole fare fughe in avanti le faccia". Per il coordinatore lombardo di Nm Alessandro Colucci "è importante scegliere entro l'estate. Continuare con casting e toto nomi è una perdita di tempo e allontana la possibilità di riconquistare la città".

Il percorso, dunque. Il centrodestra sonderà una rosa di nomi, tra cui Lupi, Cottarelli, l'ex Fi Pietro Tatarella e la leghista Silvia Sardone (nelle foto).

Il deputato FdI Marco Osnato ieri ha definito l'economista sponsorizzato da Fi "una persona stimabile, che sicuramente ha molte capacità e competenze" aggiungendo che "va valutato se possa esercitare attrazione anche sull'elettorato di centrodestra", esprimendo i dubbi che circolano sia all'interno del partito che della Lega.

ChiCa

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