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L'interprete Guerrino ucciso con almeno dieci colpi alla testa

I colpi sono stati inferti frontalmente, con estrema determinazione

L'interprete Guerrino ucciso con almeno dieci colpi alla testa
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È stato ucciso con almeno dieci colpi, inferti con violenza inaudita contro il cranio e la parte superiore del volto con un corpo contundente pesante l'interprete 60enne Roberto Pietro Guerrino (nella foto) trovato morto sabato 13 giugno nel suo appartamento in via Oxilia, in zona NoLo. Questo quanto emerge dall'esame autoptico eseguito ieri mattina all'Istituto di Medicina Legale sotto la supervisione della professoressa Cristina Cattaneo, massimo esperto di traumi cranio-facciali.

I colpi sono stati inferti frontalmente, con estrema determinazione. Secondo i primi rilievi, l'aggressore avrebbe utilizzato molto probabilmente un soprammobile dell'abitazione. I carabinieri del Nucleo Investigativo e quelli della Compagnia Duomo hanno sequestrato nell'appartamento di Guerrino diverse statuette di Buddha, alcune con evidenti tracce di sangue. Resta comunque ancora da stabilire con certezza se una di queste sia l'arma del delitto o se l'assassino abbia utilizzato altro. L'autopsia ha confermato che la vittima è stata colpita mentre si trovava in posizione eretta o seduta. Ancora da chiarire l'orario esatto della morte. Guerrino era rientrato in casa nel pomeriggio di venerdì e il corpo è stato ritrovato solo il giorno successivo.

I dettagli emersi finora rafforzano l'ipotesi di una rapina

finita in tragedia. L'appartamento, al momento dell'arrivo dei carabinieri, si presentava in ordine, senza segni evidenti di colluttazione. I vicini, già ascoltati come testimoni, non hanno riferito urla né rumori sospetti.

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