Liquidato Pellegrini Il Real vuole Capello più di Mourinho

Ribadito che a Madrid continuano a chiedersi se sia Florentino Perez a cercare Mourinho o viceversa, dando per buona la seconda, ecco il colpo di ieri pomeriggio: Manuel Pellegrini arriva alla Ciudad Deportiva nuova di Valdebebas e trova il suo armadietto nel giardinetto adiacente, al fresco. A Madrid ripetono anche che la prima scelta resta Fabio Capello, due volte nella capitale e due scudetti. Quanto sia vera la storia dell’armadietto è tutto da verificare, ci sarebbero anche dei particolari, la seduta era un defaticante poi sospeso per mancanza dell’allenatore che evidentemente non l’avrebbe presa bene abbandonando il centro. Real e Inter si starebbero contendendo gli stessi allenatori, l’incontro della dirigenza Inter con Capello c’è stato, il ct inglese deve partecipare a una fase finale del campionato del mondo per nazioni, non può certo rilasciare dichiarazioni avventate. Ieri sulla stampa spagnola si leggeva anche che sarebbe scandaloso pagare la penale a Moratti per portare Mourinho a Madrid quando a giugno erano stati spesi 4 milioni di euro per strappare Pellegrini al Villarreal.
L’allenatore a Madrid non si paga per averlo, conferma che non è solo il presidente a non ritenere prioritario questo ruolo, anche la stampa lo pensa, sebbene sia stata la prima a svelare il contatto fra Mourinho e il Real e spinga in questo senso. Il Real attende il sì di Capello, Moratti quello di Mourinho. Il presidente dell’Inter non pone limiti al prezzo che potrebbe pagare per trattenere Josè. Ne parla con sofferenza celata da forzato ottimismo: «Lui è un allenatore vulcanico, non è detto che faccia qualcosa che potrebbe dispiacerci, o il contrario». E poi ha chiesto di poter cogliere l’occasione per porgere i propri saluti a Sinisa Mihajlovic, anche se in seguito a una domanda in cui gli ricordavano come l’attuale allenatore del Catania avesse espresso il sogno di allenare l’Inter. Il serbo è l’alternativa numero uno alla partenza di Mourinho e al mancato arrivo di Capello. Conosce la squadra, con qualcuno ha giocato, molti li ha allenati, sembrerebbe una sorta di continuità anche se non eccita: non ha vinto niente, non ha esperienza europea, ma questa improvvisa svolta fra Pellegrini e il Madrid fa capire che i tempi sono strettissimi. E con Josè non ci sono certezze.

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