L'Italia dopo Lippi?«Aperta a tutti, anche a chi c'era già»

Il presidente federale, Abete, non esclude un uomo di ritorno sulla panchina azzurra.«A me piace molto Prandelli, ma anche l'attuale ct è stato richiamato. Il nuovo tecnico dovrà unire tutti». L'annuncio prima della partenza per il mondiale

Sfogliate la margherita: Prandelli, Donadoni, Zola, Lippi? Chi sarà il prossimo ct della nazionale. Per il Sudafrica siamo a posto. Ma poi chi cercherà di cambiare faccia ad una nazionale un po' stantia nei nomi e nelle idee? «Cesare Prandelli è un tecnico che mi piace. Ho sempre detto che è un tecnico molto preparato. Ma come lui ce ne sono altri». Queste le parole del presidente della Figc, Giancarlo Abete, sul tema legato al futuro commissario tecnico.
Abete si nasconde, ma ancora per poco. «Prandelli mi piace, ma come lui anche altri. Mi viene in mente Carlo Ancelotti, che ha dimostrato le sue qualità con la vittoria della Premier sulla panchina del Chelsea».
«Prima della partenza per il Sudafrica scioglieremo ogni nodo sull'assetto tecnico dell'Italia - ha proseguito Abete - fermo restando che se Lippi dovesse decidere di prolungare il proprio rapporto con la Federazione sarebbe in cima alle nostre priorità».
Ma forse così non sarà. E allora? «Prima dell'8 giugno scioglieremo tutti i nodi legati all'assetto tecnico dell'Italia. È una situazione che monitoriamo costantemente. La cosa certa è che, oltre agli aspetti tecnici, il ct deve possedere dei valori trasversali, in grado di unire tutti, perchè è l'allenatore di tutti. Il ritorno di qualche tecnico già azzurro? Qualora Lippi decida di non proseguire nel suo incarico, non abbiamo preclusioni per nessun tecnico italiano: d'altra parte, abbiamo richiamato anche Lippi...».

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