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Lombardia, allerta aviaria. È il primo caso in Europa

Il paziente "è stato ricoverato con sintomi nella notte tra giovedì e venerdì scorsi"

Lombardia, allerta aviaria. È il primo caso in Europa
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È stato accertato in Lombardia il primo caso umano di influenza aviaria A-H9N2 rilevato in Europa. Il paziente è un ragazzo di 30 anni che, dopo essere arrivato in Italia all'aeroporto di Milano Malpensa da un Paese africano, ha presentato sintomi "molto simili all'influenza", ma tali da aver richiesto la necessità di andare in ospedale. Al San Gerardo di Monza, il ragazzo, che ha anche altre patologie pregresse, è stato sottoposto a esami e accertamenti da cui è risultata la positività al virus influenzale A-H9N2, l'aviaria. Una malattia che, come ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, è "tipica dei polli che purtroppo è stata trasmessa a un essere umano".

Il paziente "è stato ricoverato con sintomi nella notte tra giovedì e venerdì scorsi". Accertato il caso, attraverso il Sistema di sorveglianza epidemiologico regionale, la Regione ha allertato, come da protocollo, il Ministero della Salute, l'Istituto superiore della Sanità e le autorità sanitarie europee. "Il quadro clinico non desta particolare preoccupazione, al momento è ricoverato in isolamento". Si tratta di un caso "non autoctono", perché il paziente era arrivato poco prima in Italia.

"La popolazione - ha assicurato Bertolaso - non corre alcun rischio". Anche perchè il contagio non avviene da persona a persona. "Il sistema è sotto controllo, se ci dovessero essere altri casi di questo genere che arrivano da altre parti del mondo, verrebbero immediatamente identificati e messi sotto tutela - ha affermato -. Non possiamo impedire che accadano fatti del genere, ma dobbiamo garantire che questi casi vengano immediatamente individuati in modo da evitare possibili contagi nella popolazione". Nessun rischio nemmeno "per il personale sanitario". "Tutte le persone che sono state in contatto con il paziente sono state individuate e visitate. Sono state tipizzate e per fortuna non è stato accertato alcun caso di contaminazione fino ad oggi - ha aggiunto l'assessore - Per quanto riguarda l'aereo, abbiamo informato le autorità aeroportuali e la compagnia aerea - ha affermato - le persone che siamo riusciti a individuare e li abbiamo anche controllate".

"Questo episodio conferma quanto sia centrale oggi la sorveglianza

globale delle malattie infettive - spiega Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene presso l'Università degli studi di Milano -. La lezione che abbiamo imparato negli ultimi anni è che anticipare è fondamentale".

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