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Magistratura

Superprocuratore per i minori. E sulle intercettazioni è scontro

Provvedimento bloccato alla Camera: le divergenze in commissione tra Fdi e FI sul sequestro dei telefonini. All’Antimafia e Antiterrorismo affidate anche le inchieste sui baby-criminali

Colosimo eletta presidente della commissione Antimafia. Scontro con le opposizioni

Il «ddl smartphone» accende lo scontro all’interno della maggioranza tra Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il provvedimento, approvato dal Senato nell’aprile 2024 e ancora all’esame della Commissione Giustizia della Camera, infatti, è a un punto fermo. L’idea di fondo è che il cellulare non venga più trattato come un normale oggetto da sequestrare, perché contiene potenzialmente anni di conversazioni, fotografie, email, documenti, dati personali e professionali. Il testo introduce un nuovo articolo per cui il decreto di sequestro deve spiegare il collegamento tra dispositivo e indagine e indicare quali operazioni verranno effettuate e con quali criteri saranno selezionati i dati necessari. Il punto politicamente più delicato è proprio la selezione del contenuto: l’impostazione del decreto vuole un contraddittorio con la difesa, affinché dal mare di informazioni presenti nel telefono vengano estratti i dati pertinenti all’indagine, mentre quelli estranei restino fuori dal procedimento.

Forza Italia vorrebbe portare avanti questa impostazione, mentre FdI vorrebbe evitare che la procedura rallenti soprattutto le indagini più delicate. Motivo per cui la presidente della Commissione antimafia Chiara Colosimo avrebbe proposto 19 emendamenti, tra cui rientra l’introduzione di una corsia specifica per mafia e terrorismo: per acquisire smartphone e utilizzare gli strumenti investigativi collegati sarebbe sufficiente il provvedimento del pubblico ministero, senza attendere preventivamente l’autorizzazione del Gip. Fonti interne a Fi fanno sapere di essere pronti a votare gli emendamenti depositati dalla Colosimo, ma sostengono che dal partito di Meloni «non c’è stata ancora alcuna volontà di affrontare l’argomento, tanto che non è stata convocata nemmeno la riunione di maggioranza per affrontare questo tema come avviene in casi analoghi. Ma non abbiamo intenzione di abbandonare questa battaglia di civiltà». Da Fratelli d’Italia la linea è altrettanto netta, soprattutto sugli emendamenti presentati dalla presidente della comDeterminata Chiara Colosimo, Presidente della commissione Antimafia (Fdi) ha promosso 19 emendamenti al «ddl smartphone» per tutelare le indagini sulla criminalità organizzata missione Antimafia che mirano a rendere ancora più efficace e rapido il contrasto alla criminalità organizzata. Stando alle conferme di fonti interne al partito, al momento non ci sarebbe un accordo su questo tema. «Per Forza Italia sono accettabili solo due emendamenti, ma per noi sono almeno 6 quelli fondamentali su cui non abbiamo intenzione di fare marcia indietro. La civiltà non può prescindere dal contrasto alla criminalità organizzata». L’ago della bilancia per trovare una mediazione potrebbe essere il partito di Matteo Salvini, che fa sapere come «la Lega è sempre stata disponibile a trovare la soluzione e lo è ancora».

Novità importanti sul fronte della Giustizia sono arrivate anche dal consiglio dei ministri di ieri, in cui si è ritenuto necessario e urgente confermare ed esplicitare i poteri del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo (oggi siede lì Giovanni Melillo) nei procedimenti relativi a reati commessi da minori, rafforzando moltissimo la figura del Procuratore Nazionale che mai prima d’ora aveva avuto un coordinamento così vasto.

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